NUOVO STATUTO - ASSEMBLEA 29 GIUGNO 2018

Inviato da admin il Mar, 06/26/2018 - 10:22

Art. 1 - Denominazione

È costituita un’associazione di promozione sociale denominata CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI CIRCUMVESUVIANA (di seguito CRAL) a favore dei dipendenti ed ex dipendenti dell’Ente Autonomo Volturno S.r.l. (di seguito Azienda) e degli ex dipendenti delle Aziende incorporate.

Art. 2 - Sede

Il CRAL ha sede in Napoli, al Corso Garibaldi 387 e potrà istituire altre sedi su impianti distaccati.

 

Art. 3 - Scopo Sociale

Il CRAL non ha scopo di lucro, . Esso ha la funzione di promuovere opportunità per gli associati ed in particolar modo, richiamandosi ai principi di libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione, di promuovere in favore dei propri iscritti, tutte le iniziative connesse al riposo ed al tempo libero, in campo intellettuale, culturale, artistico, sportivo, turistico, ricreativo, sociale ed assistenziale con la massima apertura agli apporti delle forze e delle istituzioni democratiche.

Per il raggiungimento del proprio scopo sociale il CRAL può affiliarsi, collaborare o stipulare convenzioni con altri circoli aziendali e/o organismi che a livello nazionale, regionale o locale promuovono l'associazionismo fra i dipendenti delle rispettive aziende o che promuovono l'associazionismo tra i pensionati.

 

Art. 4 - Durata

La durata del CRAL viene stabilita a tempo indeterminato .

 

Art. 5 - Patrimonio

Il patrimonio del CRAL è costituito:

 

a) dai beni mobili ed immobili di proprietà del CRAL;

 

b) da eventuali donazioni, lasciti e contribuzioni straordinarie di persone ed Enti, anche Pubblici, da indicare in bilancio come Fondo contributo straordinario di terzi;

 

c) dal Fondo Riserva costituito come stabilito dall’Art. 26 del presente Statuto.

 

Art. 6 - Soci

Possono essere soci del CRAL tutti i dipendenti ed ex dipendenti di EAV S.r.l, e tutti gli ex-dipendenti in quiescenza delle Società incorporate.

 

Gli associati si distinguono in:

· associati ordinari;

· associati pensionati.

 

Art. 7 - Associati Ordinari

Sono associati ordinari le persone che, essendo i dipendenti dell’azienda EAV S.r.l., ne facciano richiesta. L’impegno dell’associato è per anno solare e non per frazioni di esso.

 

Art. 8 - Associati Pensionati

Sono associati pensionati i dipendenti della Circumvesuviana S.r.l., e delle società confluite in EAV S.r.l. che, essendo stati collocati in quiescenza, ne facciano esplicita domanda. Tali associati possono partecipare alle attività del CRAL con le modalità previste da apposite deliberazioni del Consiglio Direttivo. L’impegno dell’associato è per anno solare e non per frazioni di esso.

 

Art. 9 - Diritti e Doveri dei Soci

L'iscrizione al CRAL implica l'accettazione, da parte dell'associato, ordinario e o pensionato, del presente Statuto e dei regolamenti vigenti. L'associato sarà munito di tessera ed avrà diritto a frequentare i locali del CRAL ed a partecipare a tutte le manifestazioni indette

dal Consiglio Direttivo .

L'impegno dell'associato si intende tacitamente rinnovato per l’anno successivo in mancanza di dimissioni da presentarsi per iscritto entro il 30 settembre di ogni anno.

 

Art. 10 - Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di associato può venir meno per i seguenti motivi:

a) per decesso;

b) per dimissioni da comunicarsi per iscritto entro il 30 settembre di ogni anno;

c) per decadenza, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con l'azienda o comunque nel caso venga a mancare uno dei requisiti per cui l'associato è stato ammesso.

d) per esclusione.

La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza da qualsiasi carica all’interno del CRAL.

Nel caso di decadenza o dimissioni, le stesse avranno efficacia dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui cessa il rapporto associativo, con l'obbligo di versare per l’intera durata dell'esercizio sociale i contributi ordinari e straordinari.

 

Art. 11 - Esclusione

Possono essere cause di esclusione dell'associato:

- l'indisciplina o l'indegnità accertate dal Collegio dei Probiviri;

-   la  morosità  nel  pagamento   dei contributi associativi e di qualsiasi altra somma a qualsiasi titolo dovuta al CRAL.

Viene considerato moroso l'associato che, essendo stato invitato per iscritto e per due volte consecutive dall'organo amministrativo a mettersi in regola con i pagamenti, non vi abbia provveduto.

Il Consiglio Direttivo si adopererà in tutte le sedi anche legali per ottenere il pagamento delle somme dovute dal socio moroso.

L’esclusione ha affetto immediato con perdita di ogni diritto derivante dall’aver fatto parte della compagine associativa.

 

Art.12 - Entrate

Le entrate del CRAL sono costituite:

a) dalle quote individuali di associazione ;

b) dai dagli eventuali contributi dell’Azienda;

c) dai proventi delle manifestazioni e dalla gestione interna del Circolo;

d) da qualsiasi altra somma proveniente da elargizioni straordinarie.

 

Art. 13 - Quota individuale

La quota individuale di associazione è     annuale.Le quote sono stabilite dall’Assemblea dei      Soci su proposta del Consiglio Direttivo. La quota è intrasmissibile e non rivalutabile. I contributi ordinari sono dovuti per l’intero anno sociale indipendentemente dal tempo in cui il nuovo associato è stato iscritto. Gli associati pensionati sono obbligati a versare la quota associativa stabilita con delibera del Consiglio Direttivo all'inizio di ogni anno. L'associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte del CRAL ha l'obbligo di versare i contributi ordinari e straordinari stabiliti per tutta la durata dell'esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione del rapporto associativo.

 

Art. 14 - Organi Sociali

Gli organi del CRAL sono:

~ l' Assemblea dei Soci;

~ il Consiglio Direttivo;

~ il Presidente;

~ il Vicepresidente;

~ il Segretario;

~ il Tesoriere;

~ il Collegio dei Revisori;

~ il Collegio dei Probiviri;

~ la Consulta.

 

Art. 15 - Assemblea dei Soci

L'Assemblea dei Soci ha tutti i poteri deliberativi e li demanda al Consiglio Direttivo da essa liberamente eletto.

Hanno diritto a partecipare all'Assemblea con diritto di voto tutti i soci che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi prima del giorno fissato per per la prima convocazione, purché siano in regola con i pagamenti dei contributi associativi e di qualsiasi altra somma a qualsiasi titolo dovuta al CRAL.

L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.

 

L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta due volte all'anno, discute ed approva i bilanci (preventivi e consuntivi) e delibera

sulle altre questioni che vengono sottoposte ad essa dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o su richiesta

motivata di almeno 1/5 dei soci oppure su

richiesta del Collegio dei Revisori per i compiti ad esso attinenti.

All'Assemblea straordinaria sono demandate le modifiche del presente Statuto e dei Regolamenti nonché lo scioglimento dell’Associazione; essa viene convocata dal Presidente su richiesta dal del Consiglio Direttivo e/o del Collegio dei Revisori, o su richiesta da parte di almeno 1/3 dei soci.

La richiesta di convocazione di Assemblea presentata dai soci deve contenere l’ordine del giorno da discutere e l’elenco dei soci che la sottoscrivono con indicazione di Nome, Cognome, Luogo e Data di Nascita, e gli estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Le Assemblee sono valide in prima convocazione se è presente la maggioranza dei soci ordinari, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci ordinari presenti, salvo quanto stabilito dall’art. 29 in caso di Assemblea Straordinaria convocata per la modifica dello Statuto e/o dei Regolamenti e dall’art. 30 in caso di Assemblea Straordinaria convocata per lo scioglimento dell’Associazione.

La convocazione dell'Assemblea si effettua mediante avviso che dovrà essere affisso nella sede sociale, pubblicato sul sito istituzionale del CRAL, inviato a mezzo e.mail ai soci che ne hanno fatto richiesta e diffuso nei posti di lavoro almeno 15 giorni prima della data stabilita per la prima convocazione.

Il Presidente del Consiglio Direttivo curerà personalmente le attività elencate nel comma precedente e ne riferirà in Assemblea.

Gli avvisi dovranno specificare la data, il luogo e l'ora della prima e della seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno da trattare.

In caso di modifica dello Statuto l’Ordine del Giorno dovrà riportare per intero le modifiche proposte.

Ogni socio può rappresentare, con delega scritta,  fino a un massimo di   tre soci. Non è consentita la rappresentanza in assemblea  a chi ricopre cariche all’interno del CRAL.

Spetta al Presidente del CRAL verificare se gli   intervenuti all’Assemblea siano tutti legittimati a parteciparvi, nonché verificare l’autenticità e la regolarità delle deleghe. A tal fine il Presidente del CRAL può avvalersi della collaborazione di due Soci di sua fiducia.

Le assemblee sono presiedute da un Presidente eletto per l’occasione dai Soci presenti.

Delle risultanze delle assemblee si dovrà dar conto in un verbale in cui risulti il loro svolgimento; a tale proposito la nomina di un segretario, firmatario del verbale insieme al Presidente dell’assemblea, spetta allo stesso Presidente dell’assemblea, a meno che il verbale non sia redatto da un notaio, nel qual caso detto notaio fungerà da segretario.

I Verbali delle assemblee saranno pubblicati sul sito del CRAL entro trenta giorni dalla loro approvazione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, salvo quanto stabilito dall’art. 29 in caso di Assemblea Straordinaria convocata per la modifica dello Statuto e/o dei Regolamenti, e dall’art. 30 in caso di Assemblea Straordinaria convocata per lo scioglimento dell’Associazione.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri e i Revisori non hanno diritto di voto.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o, su richiesta della maggioranza dei soci presenti, a scrutinio segreto; in caso di

votazione segreta a scrutinio segreto l’assemblea elegge, tra i presenti, un comitato

di scrutinio composto da 3 membri.

 

Art. 16 – Rinnovo delle Cariche Sociali

Le elezioni per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori si svolgono ogni tre anni con le norme stabilite dal Regolamento Elettorale approvato dall’Assemblea Straordinaria ed allegato al presente Statuto.

 

Art. 17 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di  dieci membri di cui due in rappresentanza dei soci pensionati. 

I consiglieri sono eletti per 3/5 dagli associati ordinari, mentre per 1/5 sono eletti nominati dagli associati pensionati e per 1/5 sono nominati dall’Azienda, durano in carica per tre anni e sono rieleggibili per non più di due mandati anche non consecutivi.

Il mandato cessa con l’approvazione del bilancio relativo al terzo anno.

In caso di morte, dimissioni o esclusione di un Consigliere, il Consiglio Direttivo nominerà in sua vece il più votato dei candidati non eletti. Nel caso in cui l’Azienda non provvedesse       alla      nomina        dei   suoi rappresentanti, il Consiglio Direttivo democraticamente eletto dai soci sarà comunque perfettamente legittimato ad operare anche se composto da otto Consiglieri.

 

Art. 18 - Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno o quando ne venga fatta richiesta motivata, da almeno 1/3 dei Consiglieri.

La convocazione è indetta con un preavviso di sette giorni e deve specificare l'ordine del giorno da trattare.

La convocazione deve essere effettuata a mezzo  posta elettronica.

Per  la   validità   delle   deliberazioni  occorre la presenza della metà più uno dei Consiglieri e di almeno un Revisore.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza  semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

I Consiglieri eletti decadono dalla carica se si assentano, a tre sedute del Consiglio Direttivo nell’arco di sei mesi. Gli stessi, in tal caso, non possono presentarsi alle successive elezioni.

Alle sedute del Consiglio Direttivo devono intervenire i revisori.

 

Art. 19 - Funzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione del CRAL che non siano statutariamente riservati all'Assemblea:

nomina il Segretario, il Tesoriere ed il Vicepresidente;

· formula i regolamenti interni e li propone all’assemblea straordinaria per l’approvazione;

· elabora  i progetti di bilancio preventivo e consuntivo;

· dirige e regola in genere il funzionamento del CRAL e ne determina le singole attività 

nei limiti e nelle forme previste dall'atto costitutivo e dallo statuto;

· delibera l'ammissione dei Soci ;

· nomina gli eventuali collaboratori;

· propone i componenti della Consulta.

La responsabilità della gestione è assunta solidalmente dai Consiglieri.

 

Art. 20 – Decadenza del Consiglio Direttivo

Sono motivo di decadenza del Consiglio Direttivo:

- il mancato rispetto dei termini per l’approvazione dei bilanci;

- le dimissioni del 50%+1 dei consiglieri;

- l’inoperosità.

L’inoperosità del Consiglio Direttivo può essere denunciata al Collegio dei Probiviri da almeno un Revisore, oppure da almeno un membro del Consiglio Direttivo stesso, oppure da almeno il 10% dei Soci, attraverso una richiesta scritta di verifica delle attività svolte nei sei mesi precedenti.

Il Collegio dei Probiviri entro una settimana dalla richiesta incarica il Collegio dei Revisori di verificare l’inoperosità del Consiglio Direttivo, tale verifica deve essere ultimata entro un mese dalla richiesta.

Nel caso di inoperosità del Consiglio Direttivo accertata, il Collegio dei Probiviri convocherà ad horas l’Assemblea Straordinaria dei Soci per discutere l’esito della verifica ed eventualmente deliberare la decadenza del Consiglio Direttivo.

 

Art. 19 - Presidente del Consiglio Direttivo

La carica di Presidente spetta al più votato tra i Consiglieri eletti.

Il Presidente ha la rappresentanza legale del CRAL ed è responsabile degli atti amministrativi compiuti in nome e per conto del CRAL stesso. Controlla il funzionamento del CRAL, la riuscita delle manifestazioni e firma la corrispondenza sociale e tutti gli atti che impegnano finanziariamente o moralmente il CRAL. Convoca le Assemblee e le riunioni del il Consiglio Direttivo e controlla l'attuazione delle deliberazioni In caso di assenza temporanea, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.

In caso di dimissioni, esclusione o morte del Presidente, il Consiglio Direttivo provvede ad horas all’integrazione del Consiglio stesso con il primo dei non eletti ed alla nomina del nuovo Presidente che resterà in carica fino alla prima assemblea utile che potrà ratificarne la nomina oppure convocare nuove elezioni.

 

Art.20 -Vicepresidente del Consiglio Direttivo

Il Vicepresidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha la funzione esecutiva solo quando, su delega del Consiglio Direttivo, sostituisce la figura del Presidente.

In caso di contemporanea assenza temporanea del Presidente e del Vicepresidente, il Consiglio Direttivo delega la funzione esecutiva al Consigliere più anziano in termini di iscrizione al CRAL o, a parità di anzianità d’iscrizione, al più anziano in termini d’età.

 

Art. 21 - Segretario

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, provvede al disbrigo della corrispondenza, compila i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, del Consiglio Direttivo, custodisce i libri dei verbali delle assemblee, custodisce e aggiorna il libro soci registrando ogni variazione della compagine associativa.

Art. 22 - Tesoriere

Il Tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese che sono effettuate solo a mezzo di regolari ordinativi finanziari a firma congiunta del Presidente e del Segretario.

Il Tesoriere prende in consegna i beni mobili ed immobili del CRAL, custodisce e tiene aggiornato il "Libro giornale”, il “Libro degli

inventari" ed ogni altro libro o registro obbligatoriamente previsto dalla normativa fiscale.

 

Art. 23 - Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti, tutti soci in possesso di adeguate specifiche competenze che saranno valutate dalla Commissione Elettorale; essi durano in carica per tre anni e sono rieleggibili.

Dei tre membri uno è nominato dall'Azienda, mentre gli altri due componenti del collegio

ed i supplenti, saranno eletti contestualmente all'elezione per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo e con le stesse modalità.

Nel caso in cui l’Azienda non provvedesse alla nomina del suo rappresentante, al suo posto subentrerà il più anziano in termini di iscrizione al CRAL tra i candidati non eletti. In caso di pari anzianità di iscrizione, prevarrà la maggiore anzianità anagrafica.

I Revisori eleggono tra di essi il Presidente del Collegio.

Il Presidente dei Revisori deve convocare a mezzo posta elettronica il Collegio almeno ogni tre mesi ed ogni qualvolta ne ravvisi la

necessità. Di ogni seduta deve essere redatto verbale da trascrivere nell’apposito registro a cura del Presidente del Collegio dei Revisori.

Il Collegio dei Revisori ha  l’obbligo di:

· controllare l'Amministrazione vigilando sull'osservanza della Legge e dello Statuto;

· verificare la contabilità e la cassa;

· esaminare e controllare il consuntivo e accompagnarlo con una relazione da sottoporre all'Assemblea;

· intervenire alle adunanze del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee dei Soci.

In caso di morte, dimissioni, decadenza o esclusione di un revisore, al suo posto subentrerà il più anziano dei supplenti in termini di iscrizione al CRAL. In caso di pari anzianità di iscrizione, prevarrà la maggiore anzianità anagrafica.

Qualora, per revoca, dimissioni o per altri motivi il numero dei membri del Collegio dei Revisori dovesse divenire inferiore a tre il Consiglio Direttivo provvede ad horas all’integrazione del Collegio con il primo dei non eletti che resterà in carica fino alla prima assemblea utile che potrà ratificarne la nomina oppure convocare nuove elezioni.

 

Art. 24 - Consulta del CRAL

Al fine di favorire la partecipazione e il maggior coinvolgimento dei soci , viene istituita la Consulta del CRAL.

Tutti i Soci del CRAL possono proporre, al Consiglio Direttivo, la propria candidatura per la nomina alla Consulta.

I partecipanti alla Consulta, vengono eletti dall’ assemblea ordinaria su proposta del  Consiglio Direttivo.

La Consulta verrà convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o tutte le volte che lo riterrà opportuno oppure su richiesta motivata di almeno 1/3 dei componenti della stessa  Consulta.

Il Consiglio    Direttivo    può    assegnare determinati compiti e responsabilità ai membri della Consulta.

membri della Consulta durano in carica tre anni e possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzioni consultive, senza diritto di voto.

Il Consiglio Direttivo può revocare il mandato a tutti o a singoli componenti della Consulta per motivi gravi, e di tali decisioni dovrà riferire all’assemblea.

 

Art. 25 – Bilanci consuntivi e preventivi

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del progetto di rendiconto economico e finanziario che costituisce uno strumento di trasparenza e d’informazione dell'intera gestione dell'associazione.

Il rendiconto economico e finanziario, insieme alla relazione del Presidente del Consiglio Direttivo, deve essere sottoposto all’esame del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della data in cui è fissata l’Assemblea dei Soci per l’approvazione.

I soci hanno diritto a prendere visione ed a ritirare copia del progetto di rendiconto, depositato con le relazioni del Presidente del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, nella sede sociale durante i 15 giorni che precedono l’Assemblea.

Il progetto di rendiconto dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale del CRAL

Circumvesuviana almeno 15 giorni prima dell’Assemblea convocata per la sua approvazione.

Il progetto di rendiconto, sottoscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo e corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori, deve

essere presentato ai soci per la sua approvazione con le modalità di votazione dell’Assemblea ordinaria, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio a cui si riferisce.

Il Consiglio Direttivo provvede, altresì, alla redazione del bilancio di previsione che viene sottoposto, insieme alla relazione programmatica del Presidente del Consiglio Direttivo, all’attenzione del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della data in cui è fissata l’Assemblea per l’approvazione dello stesso.

Il bilancio di previsione deve rimanere depositato in copia, con la relazione programmatica del Presidente del Consiglio Direttivo, nella sede sociale durante i 15 giorni che precedono l’Assemblea. I soci possono ritirarne copia.

Il bilancio di previsione deve essere presentato ai soci per la sua approvazione con le modalità di votazione dell’Assemblea ordinaria, entro il 30 novembre dell’anno precedente al quale si riferisce.

Il bilancio di previsione dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale del CRAL Circumvesuviana almeno 15 giorni prima dell’Assemblea convocata per la sua approvazione.

 

Art. 26 - Avanzo e disavanzo di gestione

Gli  eventuali  avanzi  di gestione,    detratta la quota di almeno il 10%, da destinare al Fondo di Riserva, dovranno essere finalizzati ad    iniziative  a   vantaggio   degli   associati.

In     presenza     di    avanzo     di     gestione, il Presidente  del Consiglio Direttivo provvederà  a  proporre al Consiglio Direttivo stesso, nella prima seduta successiva all’approvazione del rendiconto, uno schema progettuale attuativo per l’impiego dell’avanzo di gestione secondo le finalità sociali.

È  fatto  divieto  di  distribuire,  anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ associazione,  salvo che la destinazione o la  distribuzione  siano  imposte dalla legge.

Il disavanzo di gestione risultante dal rendiconto economico e finanziario può essere

coperto su deliberazione dell'assemblea mediante l'utilizzo di fondi precedentemente

costituiti nell' ordine tassativo che segue e secondo le rispettive capienze:

1. Fondo di riserva;

2. Fondo contributi straordinari di terzi.

Nell’ipotesi d’insufficienza di detti fondi il disavanzo dovrà essere ripartito tra i soci.

In caso di scioglimento dell’Associazione, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 27 - Libri Sociali

I libri dell'associazione sono costituiti:

1. dal libro dei verbali delle Assemblee;

2. dal libro dei verbali del Consiglio Direttivo ;

3. dal libro dei verbali del Collegio dei Revisori;

4. dal libro dei verbali del Collegio dei Probiviri; 

5. dal libro giornale

6. dal libro degli inventari;

7. dal libro soci;

8. da  tutti i libri e registri obbligatoriamente previsti  dalla  normativa  fiscale

I libri indicati ai  punti  1,  2 e  7  sono  tenuti a cura del Segretario, quelli indicati ai punti 5, 6 e 8 sono tenuti a cura del Tesoriere.

Il libro di cui al punto 3 sarà tenuto a cura del Presidente del Collegio dei Revisori, mentre il

libro di cui al punto 4 sarà tenuto a cura del Presidente del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 28 - Collegio dei probiviri

Tutti i Soci del CRAL, possono proporre al Consiglio Direttivo, la propria candidatura per la nomina nel Collegio dei Probiviri.

I membri del Collegio dei Probiviri vengono eletti dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, tutti soci in possesso di adeguate specifiche competenze che saranno valutate dall’Assemblea che li elegge.

I Probiviri nominano nel loro seno un Presidente, durano in carica tre anni e non possono essere eletti per più di due mandati anche non consecutivi.

Il Presidente  del  Collegio dei Probiviri deve

convocare il Collegio ogni qualvolta ne venga richiesto l’intervento.

Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere ogni controversia che possa sorgere tra gli organi del CRAL e i Soci, ovvero tra Socio e Socio, quando la mediazione venga richiesta e comunque quando attenga a fatti direttamente pertinenti la vita dei CRAL.

 

 

 

Il Collegio dei Probiviri decide anche sulle controversie inerenti all’ammissione di nuovi associati.

Il Collegio dei Probiviri prende le sue decisioni a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente del Collegio.

Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale da trascrivere nel libro dei verbali del Collegio dei Probiviri a cura del Presidente del Collegio.

Le decisioni del   Collegio dei   Probiviri sono inappellabili.

I membri del Collegio dei Probiviri sono eletti a maggioranza semplice dall’Assemblea,

Nel caso di infrazione da parte dei Soci delle regole sancite dal presente Statuto e dai regolamenti interni, che arrechino danni morali e materiali al CRAL, possono essere inflitte dal Collegio dei Probiviri le seguenti sanzioni:

a) sospensione dall’attività del CRAL per un periodo variabile da uno a sei mesi;

b) esclusione.

Il Consiglio Direttivo inoltre si adopererà in tutte le sedi anche legali per ottenere il rimborso degli eventuali danni morali e materiali.

Art. 29 – Modifica dello Statuto e dei Regolamenti

Per qualsiasi modifica dello Statuto e/o dei Regolamenti del CRAL occorre in prima convocazione la deliberazione dell'Assemblea Straordinaria approvata dai 2/3 dei soci iscritti, oppure, se in seconda convocazione la deliberazione dell'Assemblea Straordinaria approvata dal 50%+1 dei Soci iscritti.

 

Art. 30 – Scioglimento

Per lo scioglimento del CRAL occorre la deliberazione dell'Assemblea Straordinaria a maggioranza di 2/3 dei soci iscritti sia in prima che in seconda convocazione. La stessa deliberazione deve contenere le decisioni circa la devoluzione dei beni residui.

 

Art. 31 - Vigenza

Il presente Statuto entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui è approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci.

 

Art. 32  - Tutela dei dati personali

Il CRAL garantisce a tutti gli associati la protezione dei dati, di cui è in possesso nel rispetto delle norme e a tutela della privacy, a tal fine spetta al Segretario ricoprire la carica di responsabile della sicurezza dei dati personali.

 

Art. 33 - Foro Competente

Per quanto riguarda le controversie fra il CRAL e gli associati, il Foro competente è quello di Napoli.

 

Art. 34 - Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge in materia.

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