REGOLAMENTO ELETTORALE APPROVATO IN ASSEMBLEA STRAORDINARIA IL 29 GIUGNO 2018

Inviato da admin il Mer, 06/27/2018 - 10:28

ART. 1 - PREMESSA

Il presente Regolamento, a norma di quanto disposto dall’articolo 16 dello Statuto sociale del Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori Circumvesuviana (in seguito CRAL), disciplina le norme applicative per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori del CRAL e stabilisce la composizione ed il funzionamento della Commissione elettorale preposta all’organizzazione ed all’esecuzione dell’iter elettorale.

Il Regolamento elettorale può essere modificato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci nei modi e con le maggioranze previste dall'art. 15 dello Statuto del CRAL.

Su qualsiasi controversia, quesito o contestazione, come pure su quanto non previsto dal presente regolamento, nonché sulla sua interpretazione, applicazione ed esecuzione, decide la Commissione Elettorale nominata dall’Assemblea dei Soci.

 

ART. 2 - MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI

Le elezioni per il rinnovo dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, si svolgono secondo le modalità stabilite dal presente regolamento, che costituisce parte integrante dello Statuto sociale del CRAL.

 

ART. 3 – NOMINA DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

L'Assemblea dei Soci per la nomina della Commissione elettorale deve essere convocata dal Consiglio Direttivo non oltre il termine di sessanta giorni prima della scadenza del mandato degli organi sociali.

I componenti della Commissione elettorale dovranno essere almeno tre più altrettanti supplenti, eletti fra i Soci presenti all’Assemblea che li nomina tra coloro i quali hanno manifestato la volontà a rivestire tale incarico, previo accertamento da parte del Presidente del CRAL dei requisiti richiesti per la legittima partecipazione all’adunanza, ai sensi dell’art. 7 e 8 dello Statuto sociale. Spetta all’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, aumentare o diminuire il numero dei componenti della Commissione elettorale in rapporto al numero dei Soci aventi diritto al voto. Non è ammesso il voto per delega per la nomina dei componenti della Commissione elettorale.

I Soci nominati all’interno della Commissione devono essere individuati fra tutti gli associati che non intendono candidarsi alle consultazioni elettorali. I membri della Commissione elettorale hanno l’obbligo di assumere nell’adempimento delle loro funzioni un comportamento diligente e trasparente, a tutela della regolarità dell’iter elettorale.

Qualora il Consiglio Direttivo risulti inadempiente a quanto stabilito dal primo comma del presente articolo, l'Assemblea dei Soci per la nomina della Commissione elettorale deve essere convocata dal Collegio dei Revisori non oltre il termine di cinquanta giorni prima della scadenza del mandato degli organi sociali.

 

ART. 4 – COMPITI  DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

La Commissione elettorale deve essere convocata presso la sede sociale del CRAL dal più anziano dei suoi componenti entro sette giorni dalla nomina, per eleggere al suo interno un Presidente, che coordina e rappresenta l’organismo e risponde dell’inosservanza delle prescrizioni statutarie e dei regolamenti interni, nonché dell’unicità e dell’autenticità delle schede elettorali.

Nella stessa occasione il Presidente della Commissione elettorale nomina, tra i componenti dell’organismo, un Vice Presidente che lo sostituirà in caso di assenza o impedimento e un Segretario a cui spetta il compito di convocare le riunioni della Commissione stessa e redigerne i relativi verbali, nonché stilare i verbali delle operazioni elettorali, assistere il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni, partecipare alla redazione delle tabelle di scrutinio durante le operazioni di spoglio dei voti, raccogliere gli atti da allegare ai verbali, conservare i verbali stessi e tutti i documenti relativi alle operazioni svolte, fino a quando saranno depositati agli atti del CRAL.

La Commissione così costituita organizza le elezioni attenendosi alle disposizioni del presente regolamento. Espletate le proprie mansioni, la Commissione si scioglie con l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo e del nuovo Collegio dei Revisori.

Il Presidente della Commissione elettorale, concluso l’iter, procede a redigere apposito verbale di chiusura delle operazioni, che riepiloga le attività svolte dall’organismo ed i risultati conseguiti da ciascun candidato a seguito delle elezioni. Il verbale così redatto, sottoscritto da tutti i membri della Commissione elettorale, deve essere reso pubblico ai Soci e depositato agli atti dell’associazione.

Nell’ipotesi di decadenza, di dimissioni, di radiazione o in ogni altro caso di impedimento di uno dei membri della Commissione, si provvede immediatamente alla sua sostituzione con il più anziano di iscrizione o, a parità di data di iscrizione, con il più anziano di età, fra i Commissari supplenti.

 

ART. 5 - POTERI E DOVERI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

Alla Commissione elettorale spetta il compito di:

a) comunicare agli associati le notizie necessarie al regolare espletamento dell’iter elettorale;

b) ricevere la presentazione delle candidature a ciascuna delle due cariche sociali da rinnovare;

c) verificare il possesso dei requisiti di candidabilità in capo ai Soci che intendono proporre la propria candidatura;

d) verificare che i candidati al Collegio dei Revisori siano in possesso di adeguate competenze;

e) verificare il corretto adempimento degli obblighi per la presentazione della candidatura;

f) verificare l’autenticità e la regolarità delle firme apposte dai Soci;

 g) distribuire il materiale necessario allo svolgimento delle elezioni;

h) organizzare e gestire le funzioni elettorali all’interno del seggio elettorale;

i)   richiedere al Consiglio Direttivo uscente tutto quanto ritiene necessario per il corretto svolgimento delle elezioni;

j)   predisporre le schede elettorali facendo attenzione a garantire che le candidature siano disposte in ordine alfabetico e con la stessa evidenza;

k) prima dell’apertura del seggio, convalidare esternamente le schede di voto mediante apposizione delle proprie firme negli appositi spazi, congiunte al timbro del sodalizio;

l) subito dopo la chiusura del seggio, effettuare lo spoglio pubblico delle schede votate, conteggiando i voti raccolti da ogni candidato a ciascuna carica sociale;

m) redigere i verbali e qualunque atto si rendesse necessario per la regolarità e la validità delle elezioni;

n) decidere tempestivamente sui ricorsi presentati dai Soci;

o) proclamare i risultati delle elezioni, comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati;

p) trasmettere il verbale conclusivo al Consiglio Direttivo in carica.

Inoltre i componenti della Commissione hanno il dovere morale ed etico di garantire:

  1. il corretto svolgimento delle elezioni, assicurando che i sigilli elettorali non siano manomessi e che le schede non siano alterate;
  2. l’elezione degli organi sociali attraverso un’adeguata e corretta informazione agli associati;

A tal fine dovranno assumere un comportamento trasparente e corretto verso i Soci e verso gli organi sociali.

 

ART. 6 – RIMBORSO SPESE PER LE FUNZIONI ELETTORALI

Ai componenti della Commissione elettorale spetta un rimborso per le spese regolarmente documentate ed effettivamente sostenute per l’attività prestata per il regolare svolgimento delle elezioni.

Spetta al Consiglio Direttivo in carica riconoscere alla Commissione elettorale somme di denaro a titolo di anticipazione per l’avvio delle attività elettorali e per l’adempimento degli obblighi informativi sanciti dal presente regolamento. Tali somme dovranno essere successivamente giustificate mediante la presentazione di idonea documentazione fiscale che attesti le spese effettivamente sostenute per il regolare svolgimento dell’iter elettorale e per la divulgazione dei comunicati ai Soci.

È da escludere qualsiasi rimborso non supportato da documentazione originale ed esplicitamente riferita al periodo interessato dall’attività elettorale. Se la stessa non è sufficiente a motivare le somme anticipate per conto dell’associazione, la spesa sostenuta non può essere in alcun caso rimborsata e pertanto il costo sarà a carico del responsabile dell’acquisto. Altresì, le spese non pertinenti alle finalità elettorali, non potranno essere in alcun caso rimborsate.

Per rendere certe le modalità di riconoscimento dei rimborsi spese ai componenti della Commissione elettorale, le istanze di rimborso non possono superare il limite massimo preventivamente stabilito dal Consiglio Direttivo salvo autorizzazione motivata dello stesso Consiglio Direttivo.

Tutta la documentazione per la richiesta di rimborso deve essere presentata al Tesoriere del CRAL, entro le quarantotto ore successive allo scrutinio finale.

I rimborsi delle spese per l’espletamento delle funzioni elettorali dovranno essere allocati in apposita voce del rendiconto economico-finanziario. Spetta al Tesoriere del CRAL la conservazione di tutti i giustificativi di spesa e della documentazione prodotta durante il periodo elettorale, che potrà essere visionata dagli associati secondo la normativa vigente.

 

ART. 7 - OBBLIGHI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CRAL

Il Consiglio Direttivo uscente del CRAL provvede a quanto ritenuto necessario al regolare svolgimento delle operazioni elettorali. I Consiglieri dell’organo direttivo uscente hanno il dovere di essere leali e collaborativi con i componenti della Commissione elettorale per il raggiungimento del risultato finale.

ART. 8 – ELETTORI ED ELEGGIBILITÀ DEI SOCI

Sono elettori tutti i Soci ordinari:

  • iscritti al sodalizio almeno tre mesi prima della data della nomina della Commissione elettorale;
  • in regola coi pagamenti delle quote associative e di qualunque altra somma a qualsiasi titolo dovuta al CRAL.

Sono eleggibili i soci ordinari:

  • iscritti al sodalizio almeno un anno prima della data della nomina della Commissione elettorale;
  • in regola coi pagamenti delle quote associative e di qualunque altra somma a qualsiasi titolo dovuta al circolo;
  • che non ricoprono cariche sindacali;
  • che non rientrano nei casi previsti dall’Art. 10 e 11 dello statuto;
  • che non abbiano già ricoperto per due mandati anche non consecutivi cariche nei CRAL aziendali.

L’elenco dei Soci che hanno diritto a partecipare alle votazioni deve essere consegnato alla Commissione elettorale dal Consiglio Direttivo uscente almeno una settimana prima delle votazioni.

 

ART. 9 - MODALITÀ E TERMINI PER PRESENTARE LE CANDIDATURE

La Commissione elettorale, entro quindici giorni dalla conclusione dell’Assemblea dei Soci che la nomina, con avviso pubblico da affiggere nell’albo sociale ed in quelli aziendali preventivamente indicati dalla stessa Assemblea, invita i Soci del sodalizio a presentare la candidatura entro quindici giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso di cui sopra, secondo le modalità di seguito stabilite.

Le candidature devono essere in numero pari o superiore a nove. Nel caso in cui non si raggiungesse tale numero la Commissione Elettorale riaprirà i termini per la presentazione delle candidature.  

Il candidato deve precisare a quale carica aspira ad essere eletto cioè alla carica di Consigliere o a quella di Revisore. Non è ammessa candidatura ad entrambe le cariche.

 

ART. 10 - VERIFICA DELLE CANDIDATURE E PUBBLICAZIONE DELL’ELENCO DEI CANDIDATI

Valutata la corretta presentazione delle candidature, la Commissione elettorale rende noto agli associati l’elenco dei candidati che provvisoriamente sono stati ammessi alle elezioni, elencando i nominativi e le date di nascita dei candidati al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori, in rigoroso ordine alfabetico; in caso di omonimia verrà iscritto per primo il candidato più anziano di età.

I candidati esclusi possono presentare ricorso entro sette giorni dalla data di pubblicazione del comunicato, trascorsi i quali la Commissione elettorale è tenuta a pronunciarsi entro tre giorni dalla ricezione della contestazione, motivando la decisione finale che comunque resta inappellabile.

In caso di accoglimento del ricorso e conseguente ammissione tardiva del candidato ricorrente alla competizione elettorale, la Commissione provvede a darne immediata informativa ai Soci attraverso l’utilizzo di qualunque strumento ritenuto adeguato a garantire una proporzionata pubblicità ai soci.

Spetta alla Commissione elettorale procedere alla redazione delle due tipologie di schede elettorali: una riservata all’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e l’altra per l’elezione dei componenti del Collegio dei Revisori.

 

ART. 11 – PUBBLICIZZAZIONE E DECADENZA

Il calendario e l’orario delle votazioni sono stabiliti e comunicati dalla Commissione elettorale in modo da permettere l’esercizio del voto agli associati al sodalizio nel rispetto delle loro esigenze.

Il seggio elettorale è istituito presso la sede del CRAL.

Nel caso in cui, nel corso dell’iter elettorale, la Commissione elettorale accerti che un Socio candidato ad una delle cariche sociali non possieda più i requisiti richiesti per partecipare alle elezioni, oppure rinunci a partecipare o non abbia ottemperato a quanto sancito dal presente regolamento, la Commissione stessa provvederà ad annullare la sua candidatura e ne darà notizia all’interessato.

Le cause d’ineleggibilità e incompatibilità, sia preesistenti all’elezione, sia sopravvenute, comportano l’immediata decadenza dalla carica sociale ricoperta. Il Consiglio Direttivo alla prima riunione utile provvede alla sostituzione del Consigliere decaduto con il candidato più votato fra i non eletti, ovvero, in mancanza, per cooptazione tra gli associati al CRAL. Il Consigliere così eletto resterà in carica sino alla prossima assemblea che provvederà a ratificarne la nomina ovvero ad eleggere altro socio. Analogamente si procederà per il Collegio dei Revisori, qualora non si possa più ricorrere ai supplenti. Della nuova nomina il Consiglio Direttivo darà adeguata informativa ai Soci.

 

ART. 12 - MODALITÀ DI VOTO

L'esercizio del diritto di voto avviene dopo l’esibizione del documento di riconoscimento e la registrazione del Socio in apposito elenco; espletate tali formalità, viene consegnata all'elettore la scheda di voto convalidata precedentemente e priva di qualunque segno di riconoscimento. Se sprovvisti di un documento personale i Soci elettori devono essere riconosciuti da almeno due dei componenti della Commissione elettorale presente nel seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Nel consegnare le due schede elettorali al Socio avente diritto al voto, la Commissione elettorale provvede a far apporre la firma dello stesso elettore accanto al suo nominativo nell’elenco a disposizione del seggio elettorale.

La votazione deve avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. Il voto è, pertanto, segreto e diretto e non può essere espresso né per lettera né per interposta persona.

E’ consentito il voto a distanza con gli strumenti telematici individuati dal Consiglio Direttivo uscente.

Gli elettori possono assegnare una sola preferenza contrassegnando con un segno il nominativo prescelto.

Sono ritenute nulle le schede elettorali riportanti più di una preferenza, segni di riconoscimento o danneggiate. Sono altresì considerate nulle le schede elettorali diverse da quelle preparate dalla Commissione elettorale o che non presentano alcuna convalida da parte dei componenti del seggio.

Le schede non riportanti alcuna votazione saranno considerate bianche.

Le schede elettorali riportanti l'espressione di voto, opportunamente ripiegate, devono essere riposte nelle urne, sigillate dai componenti del seggio.

Il Segretario del seggio è tenuto a comunicare tempestivamente al Presidente della Commissione elettorale eventuali problemi o irregolarità che dovessero sorgere durante lo svolgimento delle consultazioni.

Al termine della votazione, i registri e i verbali firmati da tutti i componenti del seggio, congiuntamente alle schede di voto convalidate e non utilizzate devono essere sigillati in apposito plico che dovrà essere custodito dal Segretario della Commissione Elettorale fino alla chiusura delle consultazioni elettorali.

 

ART. 13 – SCRUTINIO: TERMINI E MODALITÀ

Le operazioni di scrutinio, sotto la diretta responsabilità del Presidente della Commissione elettorale, sono pubbliche.

All'atto dell’avvio dello scrutinio la Commissione elettorale provvede a togliere i sigilli dall’urna e procede al controllo dei verbali e dei registri; espletata tale formalità provvede alla redazione degli elenchi definitivi delle preferenze ottenute dai candidati.

Il Segretario della Commissione elettorale, sotto il controllo del Presidente, deve riportare negli appositi registri l'esito delle consultazioni, elencando il numero di voti validi e il numero di preferenze ottenuto dai candidati alle due cariche sociali da eleggere.

 

ART. 14 - ESITO, RICORSI E RECLAMI

Per ognuno degli organi sociali, la Commissione elettorale provvede a determinare, con riserva su eventuali ricorsi e reclami, i nominativi degli eletti nel seguente modo:

a) risultano eletti nel Consiglio Direttivo i sei Soci che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

b)per quanto attiene l’attribuzione dei seggi del Collegio dei Revisori, i primi due assegnati saranno quelli dei membri effettivi ed i secondi due quelli dei membri supplenti. Essi saranno attribuiti ai candidati all’organo di controllo che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze.

Per entrambi gli organismi sociali, nel caso di parità di preferenze fra due o più Soci, risulta eletto il candidato più anziano di iscrizione e a parità di iscrizione quello più anziano di età.

Eventuali reclami o ricorsi devono essere trasmessi, con lettera scritta, al Comitato Elettorale, entro tre giorni lavorativi dalla data di pubblicazione degli esiti delle elezioni.

Entro sette giorni dalla data della pubblicazione degli esiti delle consultazioni elettorali la Commissione elettorale, valutati i ricorsi o i reclami pervenuti nei termini sopra stabiliti e definite le eventuali controversie provvede, a suo insindacabile giudizio, a sciogliere la riserva ed a pubblicare l'esito definitivo delle elezioni con i nominativi dei candidati eletti. Alla stessa Commissione elettorale spetta l’onere di notificare, agli eventi diritto, l'avvenuta elezione, nei rispettivi organi del Circolo, nonché la data, l'ora e il luogo della prima riunione degli eletti che deve avvenire entro i successivi quindici giorni dalla pubblicazione delle nomine.

Espletate tali formalità la Commissione elettorale, dopo aver depositato agli atti dell’associazione tutti i verbali e tutto il materiale inerente le consultazioni elettorali, si scioglie.

 

ART. 15 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I Soci che infrangono le norme del presente Regolamento, su proposta del Presidente della Commissione elettorale al Collegio dei Probiviri, sono sospesi dalle attività del circolo da uno a sei mesi, con provvedimento motivato.

 

 

ART. 16 – NORMA DI RINVIO

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge in materia.

 

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