Kestè

Inviato da Emilio Vittozzi il Dom, 06/03/2018 - 20:40
mostra

A Napoli in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, a poca distanza dalla casa dell’indimenticabile Pino Daniele, c’è “Kestè” (www.keste.it), un’attività commerciale che definire “bar” è assai riduttivo…

Ti accolgono due dinamicissime e sorridenti ragazze vestite in nero, indaffaratissime a “coccolare” il cliente con suggerimenti vari: ti siedi in uno dei tantissimi tavolini situati dinnanzi l’entrata ed aspetti… Non c’è fretta, se vuoi essere servito subito basta chiamarle, se no ti godi la piazza… Ordini un caffè per due e ti portano la caffettiera con il caffè nero bollente di… casa: si, proprio quello, accompagnato da ben quattro deliziosi cioccolatini e due bei bicchieri d’acqua con ghiaccio. Intanto, attorno a te, è un continuo via vai di giovani e meno giovani: chi si siede nei giardinetti della piazza, chi transita, chi si accomoda su una panchina del bar…

Il locale è veramente affascinante: ha più sale che, fino ad agosto, ospitano la mostra fotografica “Muvimmece”, a cura dell’archivio fotografico di Riccardo Carbone, un evento patrocinato dal Comune di Napoli – Giugno Giovani 2018. Sono fotografie in bianco e nero che riportano all’indietro di tanti anni chi le osserva: c’è la corsa dei “carruoccioli”, la campagna elettorale di Achille Lauro, una Napoli che assolutamente non c’è più e che molti giovani non hanno conosciuto, se non per le foto o per i racconti dei parenti più anziani.

Addirittura una foto mostra un carabiniere a cavallo che blocca un autobus di tifosi del Napoli in procinto di assistere ad una partita con la Juve: Carabinieri a cavallo? Ed ora dove sono? Forse solo al Bosco di Capodimonte… Bloccare un autobus di tifosi? Ora solo con i cellulari, intesi non come apparecchi telefonici… E via via tante belle foto “vintage”, che compongono una gran bella mostra!

Vari volantini affissi propongono le esibizioni di artisti e gruppi di vario genere, tra cui Ormanni Quartett e ‘A pusteggia, nel sottoscala del locale denominato “Abbash”, che fa molto “locale underground anni 60/70”… C’è fresco, c’è spazio, c’è la possibilità di comunicare, di confrontarsi, se abbandoniamo cellulare e tablet…
“Kestè” è anche… birra: a poca distanza c’è uno spazio adibito alla bionda bevanda, servita su simpatiche panche ed incredibili tavolini.
Una visita a quest’attività commerciale io la consiglio: per il caffè, per il luogo, per il servizio, per la mostra, perché si!
Ah, una curiosità: sullo scontrino fiscale c’è scritto “seguici su facebbok”, con due b ed una sola o…
Il programma, invece, è scritto quasi esclusivamente in inglese…
Un po’ di italiano e di napoletano, perché no?, non stonerebbe affatto! Pino Daniele l’ha “sdoganato”, in tutto il mondo…
 

Etichette