A META C'È.....

Inviato da E.Vittozzi il Ven, 10/26/2018 - 19:56

edicola di metaNella seconda metà del Settecento, la parte centrale della Città di Napoli era ancora immersa nella più profonda tenebre, nonostante le imposizioni regie di illuminare palazzi ed edifici pubblici con fanali ad olio...
Cosicchè a Padre Rocco, un Missionario molto famoso e seguito, venne l'idea di riqualificare il tabernacolo votivo, per organizzare una fitta rete di punti luminosi per le strade e le piazze della città.
Così nacquero le edicole votive, molte delle quali illuminate da lampade ad olio; altre, invece, furono allestite senza illuminazione, con l'ausilio di croci, quadri, tele e mattonelle.
Ecco perchè sono innumerevoli le edicole votive a Napoli, in provincia, nella regione; molteplici anche le varie denominazioni fideistiche, dedicate alla Vergine di Pompei, del Rosario, dell'Assunta, di Lourdes, del Carmine, delle Grazie, dell'Arco, con bambino, Immacolata Concezione, Volto Santo, San Giuseppe, Sant'Anna, San Gennaro, Sant'Antonio, San Pio, San Gerardo, Santa Patrizia fra le più diffuse.
Anche nella Stazione di Meta della gloriosa ex Circumvesuviana c'è un'edicola votiva: è dedicata alla Madonna del Lauro.
Tutto questo grazie a Tommaso Lucentoforte, Capostazione di Sorrento, Metese di nascita e devoto alla Madonna venerata nel luogo, che si adoperò perchè la Circumvesuviana sistemasse l'Edicola, voluta da un gruppo di devoti Autoferrotranvieri, datata 1948: per molti anni, troppi per la verità, questo piccolo Tempio fu dimenticato ed abbandonato alle incurie del tempo, anche se, ovviamente, non terminavano le preghiere dei viaggiatori che partivano, che transitavano, che tornavano a Meta... Poi, l'abnegazione di Lucentoforte vinse l'apatia di molti: si rifece la pavimentazione e si curarono i giardinetti circostanti, ritinteggiando la facciata. Oggi l'Edicola di Santa Maria del Lauro, Patrona di Meta, sul binario 2 della linea Napoli-Sorrento, si presenta in condizioni dignitose, in quanto le è stato ridato il decoro che le è dovuto!
E' bene sottolineare che a Napoli e in Campania l'edificazione di un'edicola votiva, comunque sia, non trova la sua giustificazione in un evento miracoloso... Qui le immagini sacre non piangono, non sanguinano, non danno segni di vita apparente, non vengono ritrovate "per miracolo"; in poche e scarne parole non compiono prodigi, come altrove... Qui ogni individuo, qualsiasi associazione può edificare un'edicola votiva senza 'o miracolo... 

EMILIO VITTOZZI

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