ANTICA TRATTORIA DA CARMINE - di E.Vittozzi

Inviato da E.Vittozzi il Sab, 04/07/2018 - 18:12


Via Tribunali, 330
(di fronte ingresso “Napoli Sotterranea”)
Napoli


Inutile negarlo o cercar di nasconderlo: a chi scrive è sembrato subito che Donn’Adele sia il fulcro di un valentissimo gruppo formato da Maurizio, Eduardo, Mattia, Carmela con lo Chef Nino!
Dal 1967, in Via dei Tribunali a Napoli, proprio dinnanzi la celebre “Napoli Sotterranea”, c’è “da Carmine”, una trattoria dove il rapporto qualità-prezzo è eccellente, con un servizio veloce ed efficiente (anche perché il locale non è ampissimo…), con una buona carta dei vini, con dolci a vista.
Dopo una più che accettabile attesa all’esterno, ci si siede in un’atmosfera allegra ma non casinista, fra mura antiche e foto vintage. 
Donn’Adele (o chiunque altro serva in sala) ti porge il menù del giorno: si rimane piacevolmente sbigottiti per la varietà dei primi piatti proposti, ben 11! Pasta e patate con provola, pasta e ceci con seppie (‘na delizia!), zitoni alla geneovese “classica” (‘na bontà!), zitoni con baccalà-olive nere-pomodoro, rollè di pasta fresca con melenzane-prosciutto cotto-provola-sugo di pomodoro, risotto funghi e provola, risotto del pescatore (di Posillipo?), gnocchi con zucca-salsiccia-provola, fusilli napoletani con pesce spada-melenzane-pomodoro, lasagna napoletana al forno, cannelloni classici ricotta-carne-prosciutto-sugo.
I secondi piatti? Si va dalla braciola (‘na squisitezza!) alle polpette al sugo, dalle alici fritte al fritto di paranza, dalla fetta di carne arrostita a…
I contorni? Quelli di stagione cucinati in vari modi…
Il pranzo lo si gode nella sua completezza: i camerieri sono veloci ed efficienti; forse, un tantino, “silenziosi” ma a ciò sopperisce la dinamica e sorridente Donn’Adele che porta una battuta e un sorriso ad ogni tavolo.
C’è il cliente abitudinario (in tutti i sensi) e quello di passaggio, la comitiva di turisti o il gruppo di colleghi di lavoro, tutti serviti con estrema educazione.
Nel Centro Storico di Napoli, oltre alla Cappella San Severo con il celebre Cristo velato, la zona di San Gregorio Armeno con l’arte presepiale, Piazza del Gesù con l’omonima chiesa e il Monastero di Santa Chiara, la stupenda Piazza San Domenico Maggiore, segnalo l’Antica Trattoria “da Carmine” perché “è bello ‘o magnà” (Mario Merola docet).

EMILIO VITTOZZI

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