ARIA DI NATALE: LA PAROLA A GIANFRANCO BORRIELLO

Inviato da Emilio Vittozzi il Ven, 12/01/2017 - 22:00

presepeGFNella piccola ma funzionale sede del CRAL Circumvesuviana a Porta Nolana è esposto, da un paio di giorni, un significativo presepe che verrà assegnato venerdì 22 dicembre prossimo fra chi ha acquistato il biglietto di partecipazione (€ 5,00) durante la tradizionale manifestazione per lo scambio di auguri natalizi.
Io non so se parteciperò alla stessa (per motivi di lavoro, ovviamente) ma ho acquistato due biglietti per la lotteria; il mio è un sincero, sentito, dovuto "omaggio" a Gianfranco Borriello per la sua indiscutibile bravura nel realizzare l'opera messa in sorteggio.
Cosicchè, visto e considerato che mi piace ascoltare, dialogare, confrontarmi con tutti coloro che esternano capacità artistiche (di qualsiasi genere), ho posto alcune domande al collega presepista.

- Gianfranco, quanto tempo occorre per realizzare un'opera del genere?

- Emilio, incominciamo col dire che questo, più che presepe, si definisce "scoglio"; che è la rappresentazione di una scena dove le statuine hanno la stessa dimensione perchè si trovano tutte sullo stesso piano e mancano, quindi, gli aspetti prospettici che caratterizzano il presepe nel vero senso della parola. Per realizzarlo occorrono almeno due settimane considerando gli step occorrenti per la costruzione della scenografia in legno e sughero, la modellatura, la cottura, la dipintura e la vestizione dei pastori. 

- Come nasce il tuo presepe? Parti da un'idea già precisa o, man mano  che lavori, si costruisce l'opera?
- Un presepe nasce prima di tutto dal cuore! Tecnicamente nasce realizzando un bozzetto, fermo restando variazioni in corso d'opera.

- Come ti sei scoperto "presepista"? In famiglia c'è chi lo faceva quando eri piccolo?
- La passione mi è stata trasmessa da mio padre Ciro. Ricordo ancora i suoi presepi fatti di materiali poveri quali carta e tela di sacco che, comunque, creavano quell'atmosfera di Natale che oggi un pò si è persa...

- Se ti dico "Natale in Casa Cupiello"...
- Dici presepe a Napoli... Con mia madre, come Concetta, che si lamentava della puzza di colla fatta con la farina o dello spreco di tempo occorrente per la realizzazione del presepe. 

 

- Per te, in un presepe, cos'è più importante: la Natività, l'intera struttura, i pastori, gli abiti...
- In un presepe la Natività è la cosa più importante! E' da lì che parte il presepista perchè lì si deve focalizzare l'attenzione dello spettatore.

- Hai partecipato, in passato, a mostre presepistiche?
- Partecipo a mostre dal 1994. Nel 2001 ho avuto l'onore, insieme ad altri amici, di realizzare un presepe per Sua Santità Giovanni Paolo II: un'esperienza veramente unica!

- Per il Santo Natale di quest'anno dove esponi le tue opere?
- Dal 3 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 alla Reggia di Portici, dal 10 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 presso la Confraternita della Santissima Trinità a Piazza Pugliano ad Ercolano; entrambe con la Sezione di Ercolano dell'Associazione Italiana Amici del Presepe.

- Nella gloriosa ex Circumvesuviana c'è uno "zoccolo duro" di amanti del presepe: Aristide Zeppetella, Salvatore Guida, Salvatore Gentile, sono i primi nomi che mi vengono in mente... C'è confronto fra Voi o c'è rivalità?
- Nessuna rivalità: solo confronto e scambio di esperienze.


- A chi si porterà a casa la tua opera messa in palio, cosa vuoi augurare?

- Buon Natale e felice anno nuovo; augurio estendibile a te, al Presidente del CRAL Circumvesuviana, al Consiglio Direttivo, a quanti leggeranno quest'intervista.

Auguri di buon Natale e di buon anno nuovo a te, caro Gianfranco!

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