UN DOLCE SALUTO AUGURALE...

Inviato da Emilio Vittozzi il Sab, 12/16/2017 - 16:48

mamma di emilioIl panettone di Sal De Riso del Cral Circumvesuviana piace a grandi e piccini...
Il mio l'ho donato a mia madre Immacolata (Cuncetta per mio fratello), abbastanza golosa, nonostante la non più giovanissima età (88 anni).
Fino a pochissimo tempo fa viveva da sola, autosufficiente, gestiva la sua casa, faceva la spesa, tagliava e cucina abiti, leggeva libri "Harmony", giocava a carte con sue coetanee abitanti nel palazzo.
Poi, dopo una gran brutta caduta con microfratture inoperabili che l'ha costretta a letto per mesi, ora è in una struttura familiare, con tanto di barboncino bianco a scodinzolare per le varie stanze delle sette anziane presenti.
Non vuol più leggere nulla ma solo ascoltare canzoni napoletane classiche e vedere programmi televisivi come "Il Segreto", "Uomini e Donne", "La Vita in diretta", "Pomeriggio 5", "Detto fatto" con Maria de Filippi, Barbara d'Urso, Antonella Clerici, Barbara Parodi, Cristina Parodi (aiuto!)...
Tutti i giorni le telefono (a volte anche due volte quando la sento "giù"...), una volta a settimana la vado a trovare.
L'ultima volta le ho portato il panettone di Sal De Riso, con cui ci siamo fatti la foto acclusa: subito dopo la consegna, ha chiamato i responsabili della familiare struttura e ha detto loro: "Questo l'ha portato Emilio: lo apriamo a Natale a tavola!", con malcelato orgoglio materno.
So che i panettoni De Riso le piacciono tanto: il suo preferito è ai "frutti di bosco". Quindi comprendo la sua gioia di con-dividerlo con le altre nonne della casa-famiglia.
Tento sempre di farle tenere la mente in allenamento invitandola a leggere: nulla da fare. Allora la metto in contatto telefonico con suoi parenti ed amiche di ogni dove, con cui parla amabilmente a lungo. Al termine di ogni telefonata mi domanda: "Neh, Emì, ma perchè chiamiamo sempre noi?"...
Però dopo due-tre ore (quasi) mi manda via: la mia presenza le impedisce di seguire per bene i suoi programmi... Per poi accusarmi, il giorno dopo, a telefono: "Non ti fai mai vedere...".
Certo, ricorda avvenimenti di anni ed anni fa, ma non ricorda nè cosa ha mangiato il giorno stesso, nè la mia telefonata del giorno prima.
Non ha perso la sua verve, il suo spirito battagliero, acuitosi dopo la scomparsa di papà quando lei aveva appena 42 anni; tenta sempre di avere l'ultima parola su tutto e su tutti, cosa che ha sempre fatto nella sua vita.

Quando l'osservo parlare a telefono penso alle mamme anziane di tutti i colleghi: saranno così anche loro?
E quando la bacio prima di andar via la raccomando all'Onnipotente, al suo Volto Santo che tanto venera, sperando che possa incontrare di nuovo il suo adorato marito, scomparso dopo soli 14 anni di matrimonio.

Buon Natale, mamma!
Buon Natale a tutte le mamme dei miei Colleghi!!

Etichette