NON LASCIAMOLO SOLO!

Inviato da E.Vittozzi il Lun, 02/04/2019 - 13:24

gfQuando una pizza e un bicchiere di vino possono essere ancor più graditi in quanto segni di un piccolo-grande gesto di Solidarietà… Otto mesi fa, un giovane del celebre quartiere di Forcella decide di “cambiar vita” aprendo una pizzeria-trattoria nella zona, in una traversa vicina alla centralissima Via Duomo, proprio a pochi passi dalla cattedrale partenopea, di fronte agli scavi di una villa romana con mitreo.

terramiaQuesta è la storia di Mario Granieri, titolare della Pizzeria “Terra mia” in Via Carminiello ai Mannesi, che il 4 gennaio ha trovato la serranda del suo esercizio commerciale bucherellato da proiettili calibro 9. Un avvertimento della malavita organizzata locale? Una “bravata” (se così si può definire tale gesto)? Certo è che la moglie di Mario ha paura, così come molti suoi clienti…

L’affluenza, da quel dì, diminuisce notevolmente, anche perché “Terra mia” non ha il “potere mediatico” di Gino Sorbillo, la cui pizzeria, invece, ha subito l’esplosione di una bomba, riportata da tutti i mass-media. Mario non vuole lasciare Napoli! Non vuole far “morire” la sua pizzeria!! Non vuole darla vinta a chi, nel buio, vigliaccamente, esplode colpi di pistola o piazza bombe!!! Cosa si può fare per Mario e “Terra mia”? Frequentare la sua pizzeria, come prima, più di prima… Anche perché oltre a margherita, bufalina, capricciosa, 4 gusti, diavola, carrettiera, stella, fiocco, ripiena, mimosa, siciliana (ed altre ancora), si può scegliere anche fra pizza fritta, saltimbocca (di vari tipi) e primi piatti tipici della cucina napoletana tradizionale. Il locale di Mario è su due piani: a pianoterra c’è la cucina, il bagno, il forno e un paio di tavoli; sopra ci sono due sale comunicanti. Il servizio è efficiente, la pulizia anche. Nessuna televisione, nessuna radio a dar fastidio, impedendo così il dialogo. Il cliente viene quasi “coccolato”, assistito, consigliato. C’è tranquillità: i rumori? Quelli delle posate, dei bicchieri, delle risate degli astanti. Il rapporto qualità-prezzo è accettabile: in due, ad esempio, si spendono circa 30 euro per pizza, vino e dolce finale (gli angioletti con zucchero e nutella, davvero squisiti!).-

EMILIO VITTOZZI

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