AUGURI DI BUONA PASQUA, COLLEGHI!

Inviato da E.Vittozzi il Gio, 04/18/2019 - 21:47

I Valori?
Sono in crisi, dicono gli anziani.
Sono cambiati, affermano i più giovani.
Chi ha ragione?
Pensiamo all’Amicizia, per esempio: in passato rappresentava un legame forte, che impegnava tutta la Vita. Oggi non è più così… Per tanti, tantissimi è solo un rapporto virtuale. 

Il mondo è cambiato ed indietro non si torna.
Ma una cosa è certa: dei Valori non possiamo farne a meno…
Ed allora recuperiamo il meglio del passato: l’Amicizia, l’Onestà, il Rispetto, il Perdono…
Sono il sale della Vita.

Dai Valori dipende il nostro modo di comportarci, di pensare, di rapportarci con gli altri: sono lo specchio della nostra anima e della nostra Cultura.

Ecco perché il comunicato n.7 del Cral Circumvesuviana con oggetto “Auguri Pasquali” è di un’importanza notevole.
Primo perché vediamo colleghi che vivono per lavorare anziché lavorare per vivere; secondo perché vediamo colleghi che si comportano come se il loro benessere fosse più vitale dell’essere; terzo perché vediamo colleghi che rincorrono affannosamente l’accumulo di cose, di potere, riempiendosi di tutto senza trovare “pienezza” e gioia.
Invece stare qui vuol dire credere nella “Umanizzazione del Lavoro”, credere che il CRAL non sia solo il pacco a Pasqua, a Natale, la calza alla Befana, le credenziali ma anche presentazioni di libri, gite, corsi di fotografia, serate per bambini, gare di bowling, tornei di tennis da tavolo ed… incontri augurali.
Dove è prevista l’estrazione dei premi della Lotteria di Pasqua, un piccolo buffet, il brindisi augurale: il tutto condito dalle note e dalla voce di Alberto D’Angelo.
Si, è Giovedì Santo ed in questi giorni c’è il tradizionale “struscio”, c’è la zuppa di cozze e stasera c’è anche la partita del Napoli…
Ma stare qui è un segno che “in questo mondo di ladri c’è ancora un gruppo di Amici che non si arrendono mai” (come direbbe Antonello Venditti).
Si, Pasqua vuol dire casatiello, pastiera, uovo di cioccolata ma anche riconciliazione, socialità, condivisione: apriamo i nostri armadi e diamo via il jeans che non mettiamo più perché di taglia inferiore al nostro corpo, il pullover slabrato, la t-shirt scolorita, il paltò fuori moda perché per noi è il superfluo, per l’altro può essere l’essenziale, che si chiami disoccupato, cassintegrato, esodato, migrante!

EMILIO VITTOZZI

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