
Vico dei Corrieri, 13 - Napoli
Quando tre giovani di Napoli si uniscono con idee, progetti, passione, entusiasmo per la nascita di un'attività commerciale, non si può non guardar loro con estrema ammirazione, autentica partecipazione...
Venerdì 31 luglio, Festa di Sant'Ignazio di Lojola, Massimo, Iole ed Iole hanno inaugurato la Trattoria "Pappuliamm", a pochi passi dalla bella Chiesa di Santa Brigida nell'omonima via.
Alla presenza di parenti ed amici, ha preso "vita" questo locale carino, accogliente dove si vuole offrire l'autentico sapore della tradizione culinaria napoletana.
"Pappuliamm" nasce, quindi, dall'idea dei tre uniti dall'Amore per Napoli, per la sua cucina, per le sue tradizioni.
E lo si realizza con semplicità, qualità e condivisione. I primi passi sono quelli fondamentali; man mano, ci saranno correzioni, miglioramenti per tutta la clientela. Anche il menù è studiato nei minimi particolari e colpisce proprio per la semplicità e la varietà di quanto offerto.
Gli antipasti di terra vedono "scendere sulla tavola" bruschette, fritturina, montanarine, polpette, parmigiana di melenzane (che a Napoli è un culto!), tagliere di salumi & formaggi.
Gli antipasti di mare prevedono polpo all'insalata, polipetti alla Luciana, impepata di cozze, soutè di vongole e frutti di mare, zeppoline di mare al baccalà.
E si passa ai primi piatti di terra con ziti alla Genovese, pasta e patate con provola, scarpariello, gnocchi. Mentre quelli di mare sono spaghetti alle vongole, risotto alla pescatora, paccheri allo scoglio, pasta e fagioli con cozze.
Il cliente meno "abbuffino" si fermerebbe qui ma il menù prevede anche i secondi di terra con salsiccia e friarielli, tris di carne, scaloppina, cotoletta.
Napoli, città di mare, la si può gustare con la frittura calamari e gamberi, polpo alla griglia, calamaro alla brace, alici fritte, baccalà in tempura, pesce spada alla griglia, spigola e orata alla brace.
Come contorni c'è l'insalata caprese, friarielli, scarola, patatine fritte, verdure grigliate, melenzane a funghetti. Infine i dolci con babà, pastiera, sorbetto, tiramisù, soufflè cioccolato e pistacchio.
Come ben si evince, un menù semplice e variegato, così come il locale ricco di molti "oggetti portafortuna" come cornucopie, lo scartellato, ferri da cavallo, corni, scopine, tutti donati all'inaugurazione da parenti ed amici.
Massimo (379 145 5349) coordina il tutto con il piglio deciso del leader che, però, è sempre pronto a confrontarsi con Iole (la sua dolce metà!) ed Iole.
A Napoli, soprattutto nell'area fra il Centro Storico e i Quartieri Spagnoli, c'è un'abbondanza di trattorie che è notevole: se "Pappuliamm" riuscirà ad avere una sua caratterizzazione precisa, gradita ai clienti, non potrà che avere una lunga e feconda "vita lavorativa"! Come si mangia?
Andateci e, caso mai, fate il nome di Emilio Vittozzi