"Pane e Papaveri - Mangiare, Amare, (R)esistere" - Michele Ruocco - Tonino Scala

Da pascal, 13 Ottobre, 2026

Utopia edizioni 

Bello! 

Bello!! 

Bello!!! 

Certamente non usuale, non paragonabile a nessun altro libro da me letto in tutti questi anni (oramai viaggio per i 69 quasi...). 

Lo Chef Ruocco e lo Scrittore Scala hanno firmato un'opera che a me ha preso molto: per la leggerezza delle parole, per la corposità dei ricordi, per l'immediatezza delle ricette abbinate. 

Si perchè i due hanno collegato a varie persone degne di menzione un piatto, ovviamente specificando il perchè. Rocco Scotellaro, Vincenzo Lombardo, Tora e Piccilli, Gennarino Capuozzo, David Shulman, Maddalena Cerasuolo, Giannino Durante, Danilo Dolci, Mimmo Lucano, Teresa Mattei, Josè Mujica, i Fratelli Cervi, Eugenio Pragliola, Rosa Oliva, Annamaria Torre, Ugo Forno, Gennaro Di Paola, Felicia Impastato, Franca Viola, Alexandros Panagulis, Marco Rodari, Vittorio Arrigoni sono i protagonisti dei capitoli del libro che, in un certo senso, sono gli artefici delle ricette a loro dedicate. 

E' un intreccio poetico e civile di memorie, di volti, di gesti, di profumi di una volta... 

Il libro racconta l'Italia che non si arrende: quella che sogna, accoglie, ama e cucina... 

Così il racconto si fa sapore, la memoria si fa pane, la cucina diventa uno strumento di lotta e di speranza. Ed ecco, quindi, che il libro nutre corpo, mente e cuore, invitando il lettore a sedersi a tavola e (r)esistere insieme. 

Un'opera che vede protagonisti, anche se dietro le quinte, l'Istituto "F. Grandi" di Sorrento, l'Istituto "Patini Liberatore De Panfilis" di Roccaraso, l'Istituto "S. Di Giacomo - E. De Nicola" di Agerola, il Gruppo "Via degli Orazi": tutti a favore della "Gaza Circus School"! Certo, ho qualche personaggio-ricetta nel cuore, che preferisco agli altri-altre: ma non lo dirò qui... 

Lo dirò al Cral Circumvesuviana di Napoli Porta Nolana e a "Radio Siani" di Ercolano quando presenterò il libro con vero, sincero, sentito piacere... 

Ed anche un pò di (sana) fame... 

EMILIO VITTOZZI

LIBRERIA "LA SCUGNIZZERIA"

Da pascal, 2 Ottobre, 2026

Dall'Inviato Emilio Vittozzi (Books - cafè - workshop) 

- dedicata a Giancarlo Siani - 

Negli ultimi sei anni in Italia hanno chiuso undici bar al giorno. Personalmente non sono al corrente di quante edicole e quante librerie hanno chiuso nello stesso periodo... 

Ecco perchè l'inaugurazione avvenuta il 23 settembre scorso (giorno in cui la camorra uccise Giancarlo Siani nel 1985) della terza libreria de "La Scugnizzeria" in Piazzetta Durante al Vomero, attigua al "Multisala Plaza", dopo quelle del Centro Commerciale di Mugnano e del Corso Secondigliano (a fine mese aprirà la quarta nella Stazione di Scampia della Linea 1 dell'ANM), ha una notevole importanza, soprattutto se si tiene presente che è stata dedicata all'indimenticabile giovane giornalista de "il Mattino"! Come qualcuno afferma leggere è l'antiruggine del cervello e salva la fantasia. 

Anche perchè guardare la televisione non richiede impegno, non richiede alcun sforzo per ricevere il messaggio; la lettura, invece, esige un minimo di impegno. 

Per non morire idioti, non ci resta che leggere più che guardare la televisione! La nuova libreria è una piccola "bomboniera": piccola, pulita, su due piani, fornita anche di un angolo bar. 

L'affabile Linda accoglie i Clienti, li coccola, li consiglia, li fa accomodare ad uno dei tanti tavolini disposti vicino ai finestroni. 

Al piano superiore c'è la saletta-conferenze capace di contenere 25/30 persone comodamente sedute. Una particolarità: ad accogliere i Clienti anche la macchina da scrivere di Giancarlo Siani... 

Un impatto emotivo senza precedenti.

BUONA VITA A CIRO!

Da pascal, 2 Ottobre, 2026

Oggi pomeriggio, dopo la pausa estiva, sono riprese le attività cultural-sociali del Cral Circumvesuviana: dopo le presentazioni delle opere firmate da Ferdinando Kaiser, Marco Pirone e Giovanni Pisacane, è stata la volta di Ciro Tarantino con "Scampia. Rinascita di uno scugnizzo". 

Nell'occasione l'Autore ha festeggiato i suoi 67 anni ed annunciato che il 30 Settembre sarà il suo ultimo giorno di lavoro: per lui un mese alquanto impegnativo... 

Dopo la presentazione del libro e successive domande, Ciro ha firmato le copie del suo libro (il cui ricavato va in beneficenza!), tagliato la gustosa torta, stappato varie bottiglie di spumante, posato con parenti, amici e Colleghi, in un'atmosfera allegra, gioiosa, coinvolgente, in una sede gremita come poche altre volte... 

La foto di Luigi Russo ben illustra la riuscita manifestazione.

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SUI BINARI DELL'AMORE...

Da pascal, 17 Settembre, 2026

Anche quest'anno si è svolto il tradizionale "Omaggio a Maria del Lauro" nella Stazione di Meta. 

Se l'iniziativa continua nel tempo è grazie all'incrollabile Fede di Tommaso Lucentoforte, Capostazione di Sorrento, Metese di nascita e devoto alla Madonna, che si adoperò perchè l'allora Circumvesuviana sistemasse l'edicola, voluta da un gruppo di Autoferrotranvieri, datata 1948: per molti anni, troppi per la verità, questo piccolo tempio fu dimenticato ed abbandonato alle incurie del tempo, anche se, ovviamente, non terminavano le preghiere dei viaggiatori che partivano, che transitavano, che tornavano a Meta... 

Oggi, 12 settembre 2026, l'edicola di Santa Maria del Lauro nella Stazione di Meta si presenta in condizioni dignitosissime, in quanto le è stato ridato il decoro che le è dovuto! L'iniziativa è riuscita anche grazie all'impegno dei Lavoratori e Lavoratrici della "Dussmann Service", che hanno pulito tutta la stazione ed offerto una corona di fiori per la Beata Vergine del Lauro; è riuscita anche grazie alla partecipazione musicale di Alberto d'Angelo che si è esibito nella sua notissima canzone "Santa Maria del Lauro"; è riuscita anche grazie all'abnegazione di Salvatore Testa e Carlo Napolitano; è riuscita anche grazie ai fiori e ai dolci finali della Signora Testa... 

Il tutto alla presenza del Sindaco di Meta, Giuseppe Tito. Che Maria del Lauro ci accompagni nel cammino di ogni giorno, passo dopo passo, guardando al passato, con lo sguardo verso il futuro. 

Ecco perchè sono stati citati i Colleghi Rosaria Lauro e tutti quelli che hanno lavorato nella Stazione di Meta che hanno già lasciato questa terra. 

EMILIO VITTOZZI

"Scampia. Rinascita di uno scugnizzo" - CIRO TARANTINO

Da pascal, 25 Agosto, 2026

(2014)  - I Lettori meno anziani, forse, anzi sicuramente, avranno letto "I ragazzi della Via Pal" di Ferenc Molnar, scritto a Bucarest in Ungheria nel lontano 1907... 

Questo perchè "Scampia. Rinascita di uno scugnizzo" di Ciro Tarantino mi ha riportato alla memoria quel libro letto molti anni fa... 

Ciro è un Operatore di Stazione (matricola 104092) dell'EAV, assunto il 1/3/1987, ed è al suo primo romanzo! Il 20 settembre compirà 67 anni; dieci giorni dopo andrà in Pensione... 

Ebbene a settembre le attività socio-culturali del Cral Circumvesuviana del Presidente Giuseppe Caputo riprenderanno con la presentazione di questo libro! 

Nella sede di Porta Nolana Ciro inviterà parenti, amici, colleghi ed ex colleghi per essere protagonista di un'intervista con... me. 

Che ho letto il suo libro, con estrema attenzione. Certo, un Insegnante di Lettere, con una matita rossa e blu, segnerebbe parecchie parti del libro composto da ben 112 pagine... 

Ma io ho trovato l'opera di Ciro piena di significato, di sincerità, di autocritica, di gioia, di tristezza, di speranza, con tante note di malinconia e disperazione. 

Nel libro Ciro parla della sua esperienza in un collegio e dei suoi quotidiani scontri con religiose ipocrite, dei suoi rapporti con bambini indifesi come tanti, dei suoi primi flirt (Patrizia, Maria, Lina), dei suoi due figli (Martina e Giuseppe), del suo percorso scolastico terminato nel 2008, dei colleghi e delle colleghe con cui si è rapportato in ben 37 anni di lavoro in azienda. In poche e scarne parole, Ciro ha scritto una... passeggiata nei ricordi, ordinata e disordinata al tempo stesso, che si legge con vero interesse e piacere. 

Una curiosità da non sottolineare: Ciro ha salvato la vita alla moglie Lina ben 4 volte! E ciò non è da tutti... 

Soprattutto quando ci sono mariti che vorrebbero che la moglie... 

EMILIO VITTOZZI

Agostino Ragosta - "L'INGENUA ALLEGRIA"

Da pascal, 21 Agosto, 2026

Lobster 

Prima di questo libro, Agostino Ragosta ha scritto "Non è mai tempo perso" e "Farewell", che un buon successo di critica e di vendita hanno riscosso. 

Quest'ultima fatica libraria a me è piaciuta, perchè fresca, frizzante, arguta, sarcastica ed, a volte, anche profonda... 

E' la storia del Professor Aurelio Ripamonti,del Generale Manetti, del Ragioniere Vito Tremalaterra, dell'Assessore Onofrio Pocoratolo, del Preside Carmine Matino, tutti frequentatori delle panchine dei giardinetti di Via Ruoppolo dove ogni giorno si riunisce "il Palazzo Madama dei Pensionati dei Quartieri Vomero e Arenella", quartieri della medio-alta borghesia napoletana. 

E' un libro godibile, al punto che, come sempre, ho letto e riletto per meglio assaporarne l'intero contenuto. Ragosta ha una bella scrittura, veloce e non "pesante"; non adopera termini altisonanti ma si fa ben capire ad Uomini e Donne, grandi e piccini. 

Il libro è composto da nove capitoli per un totale di 120 pagine.

E' un libro estivo? Forse si, da portare nella sacca da mare e da leggere sotto l'ombrellone... 

Dei nove capitoli, su tutti, mi ha particolarmente colpito il numero 6, "Lucio Cannone e le incursioni nel passato", di una brutale attualità di questi tempi dove non c'è più dignità, coerenza... 

Ma anche i capitoli 8 e 9 sono degni di una profonda attenzione. E scrivo questo senza che l'Autore mi abbia pagato in qualche modo. Perchè, anch'io, sono per il Grana Padano e non per il Parmigiano Reggiano... 

EMILIO VITTOZZI

"PAPPULIAMM"

Da pascal, 21 Agosto, 2026

Vico dei Corrieri, 13  - Napoli 

Quando tre giovani di Napoli si uniscono con idee, progetti, passione, entusiasmo per la nascita di un'attività commerciale, non si può non guardar loro con estrema ammirazione, autentica partecipazione... 

Venerdì 31 luglio, Festa di Sant'Ignazio di Lojola, Massimo, Iole ed Iole hanno inaugurato la Trattoria "Pappuliamm", a pochi passi dalla bella Chiesa di Santa Brigida nell'omonima via. 

Alla presenza di parenti ed amici, ha preso "vita" questo locale carino, accogliente dove si vuole offrire l'autentico sapore della tradizione culinaria napoletana. 

"Pappuliamm" nasce, quindi, dall'idea dei tre uniti dall'Amore per Napoli, per la sua cucina, per le sue tradizioni. 

E lo si realizza con semplicità, qualità e condivisione. I primi passi sono quelli fondamentali; man mano, ci saranno correzioni, miglioramenti per tutta la clientela. Anche il menù è studiato nei minimi particolari e colpisce proprio per la semplicità e la varietà di quanto offerto. 

Gli antipasti di terra vedono "scendere sulla tavola" bruschette, fritturina, montanarine, polpette, parmigiana di melenzane (che a Napoli è un culto!), tagliere di salumi & formaggi. 

Gli antipasti di mare prevedono polpo all'insalata, polipetti alla Luciana, impepata di cozze, soutè di vongole e frutti di mare, zeppoline di mare al baccalà.

E si passa ai primi piatti di terra con ziti alla Genovese, pasta e patate con provola, scarpariello, gnocchi. Mentre quelli di mare sono spaghetti alle vongole, risotto alla pescatora, paccheri allo scoglio, pasta e fagioli con cozze. 

Il cliente meno "abbuffino" si fermerebbe qui ma il menù prevede anche i secondi di terra con salsiccia e friarielli, tris di carne, scaloppina, cotoletta. 

Napoli, città di mare, la si può gustare con la frittura calamari e gamberi, polpo alla griglia, calamaro alla brace, alici fritte, baccalà in tempura, pesce spada alla griglia, spigola e orata alla brace. 

Come contorni c'è l'insalata caprese, friarielli, scarola, patatine fritte, verdure grigliate, melenzane a funghetti. Infine i dolci con babà, pastiera, sorbetto, tiramisù, soufflè cioccolato e pistacchio. 

Come ben si evince, un menù semplice e variegato, così come il locale ricco di molti "oggetti portafortuna" come cornucopie, lo scartellato, ferri da cavallo, corni, scopine, tutti donati all'inaugurazione da parenti ed amici. 

Massimo (379 145 5349) coordina il tutto con il piglio deciso del leader che, però, è sempre pronto a confrontarsi con Iole (la sua dolce metà!) ed Iole. 

A Napoli, soprattutto nell'area fra il Centro Storico e i Quartieri Spagnoli, c'è un'abbondanza di trattorie che è notevole: se "Pappuliamm" riuscirà ad avere una sua caratterizzazione precisa, gradita ai clienti, non potrà che avere una lunga e feconda "vita lavorativa"! Come si mangia? 

Andateci e, caso mai, fate il nome di Emilio Vittozzi

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Il CRAL Circumvesuviana: "Umanizzare il Lavoro" e Favorire l'Aggregazione

Da pascal, 30 Luglio, 2026

Il CRAL Circumvesuviana è una delle storiche realtà associative aziendali. Ad oggi conta oltre 1100 iscritti, uniti dall'unico obiettivo di creare comunità, condivisione e solidarietà sociale.

L'associazione non ha scopo di lucro ed è esclusivamente sovvenzionata dalle quote dei soci (€ 6.00 mensili per 14 mensilità). Questo sistema garantisce parità di diritti e un identico trattamento per tutti i membri, sia che si tratti di personale in servizio sia in quiescenza.

I Vantaggi per i Soci

Ogni iscritto riceve tre strenne all'anno, distribuite in occasione di importanti festività:

  • Natale
  • Pasqua
  • Una ricorrenza a scelta tra Epifania, Festa della Donna o Festa del Papà

Attività Ricreative e Sportive

La sede storica di Napoli Porta Nolana è il cuore pulsante del CRAL. Quasi sempre aperta, ospita quotidianamente i soci e diverse attività:

  • Tornei di calciobalilla
  • Gare di ping-pong
  • Eventi sportivi proposti direttamente dai tesserati

Cultura e Incontri Sociali

Il CRAL è da sempre un importante salotto culturale. Ha ospitato la presentazione di libri di celebri autori e personalità dello spettacolo e della saggistica, tra cui:

  • Maurizio de Giovanni
  • Benedetto Casillo
  • Marco Zurzolo
  • Amedeo Colella
  • Gino Rivieccio
  • Antonio Fiorillo
  • Corrado Taranto
  • Daniele Sanzone

Particolare rilevanza hanno assunto gli incontri di forte valore umano e sociale, come i dialoghi con Antonella Leardi (mamma di Ciro Esposito), Filomena de Mare e Simona Capone (mamma e fidanzata di Santo Romano), la campionessa paralimpica Angela Procida (Medaglia di Bronzo a Parigi) e lo chef televisivo Franco Aliberti.

Il Futuro del CRAL

Il Consiglio Direttivo è sempre aperto ad accogliere i suggerimenti di ogni iscritto per migliorare la vita associativa.

Da settembre riprenderanno ufficialmente i cicli di presentazioni letterarie, portando avanti con orgoglio la storica tradizione culturale che ha caratterizzato tutte le passate gestioni, da Giuseppe Aurino, Gianfranco Lombardo e Gennaro Pallonetto, fino all'attuale presidente Giuseppe Caputo.

 

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Mauro Rancan - "Malgioglio Astutillo, uno sputo all'abilismo"

Da pascal, 27 Luglio, 2026

Garrincha Edizioni 

Lo dico subito: fra gli oltre 50 titoli della collana diretta dal dinamico Giovanni Salomone, mi ha colpito subito, immediatamente... 

E' vero: ci sono Cruijff, Meroni, Krol, Best, di Bartolomei, Ronaldo, Beccalossi, Gascoigne, Baggio, Juliano, Antognoni, Facchetti, Altobelli, Maradona, Sala, Rivera (tanto per citarne solo alcuni...), ma io ho sempre avuto un debole per Austutillo Malgioglio! Da quando lo conobbi a Napoli, un sabato sera, nell'albergo in cui alloggiava l'Inter 1986/1987 di Mister Giovanni Trapattoni, di cui "Tillo" era il dodicesimo, il secondo portiere, dietro l'immenso Walter "Deltaplano" Zenga! Rifiutò di andare a passeggiare con Beppe Baresi, Andrea Mandorlini e il resto della squadra, per continuare a chiacchierare con me, semplice tifoso dell'Inter, Collaboratore di varie testate giornalistiche. 

E, poi, a me piacciono i giocatori che non vanno spesso "in prima pagina": quelli, cioè, che "faticano", "tirano la carretta", come Bedin, Bertini, Oriali, Cambiasso, della serie "La Classe Operaia va in Paradiso". 

Malgioglio ha collezionato 264 presenze in ben 8 squadre; con l'Inter ha vinto un campionato, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, con la Roma una Coppa Italia. Nel 1995 riceve il Premio Sportivo Più, nel 2017 il Premio ISUPP, nel 2019 il Premio BUU, nel 2021 è ordinato Ufficiale al merito dalla Presidenza della Repubblica. 

Tutto questo per il suo immenso Amore per ragazzi meno fortunati, mettendosi gratuitamente a disposizione per ragazzi con difficoltà motorie. 

Di tutto questo, e di altro ancora, ne scrive Mauro Rancan che con la sua delicata, chiara, lucida scrittura narra di un buon portiere di Calcio che, in più, è un grande Uomo: con la moglie Raffaella a Piacenza crea l'Associazione ERA 77, una palestra attrezzata nella quale forniscono prestazione gratuite ai bambini affetti da distrofia muscolare. 

Ed è così da allora... 

Questa gran bella storia il buon Rancan la racconta in maniera egregia, al punto che il lettore ne è totalmente preso: a me così è capitato. 

EMILIO VITTOZZI

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