"Scampia. Rinascita di uno scugnizzo" - CIRO TARANTINO

Da pascal, 25 Agosto, 2026

(2014)  - I Lettori meno anziani, forse, anzi sicuramente, avranno letto "I ragazzi della Via Pal" di Ferenc Molnar, scritto a Bucarest in Ungheria nel lontano 1907... 

Questo perchè "Scampia. Rinascita di uno scugnizzo" di Ciro Tarantino mi ha riportato alla memoria quel libro letto molti anni fa... 

Ciro è un Operatore di Stazione (matricola 104092) dell'EAV, assunto il 1/3/1987, ed è al suo primo romanzo! Il 20 settembre compirà 67 anni; dieci giorni dopo andrà in Pensione... 

Ebbene a settembre le attività socio-culturali del Cral Circumvesuviana del Presidente Giuseppe Caputo riprenderanno con la presentazione di questo libro! 

Nella sede di Porta Nolana Ciro inviterà parenti, amici, colleghi ed ex colleghi per essere protagonista di un'intervista con... me. 

Che ho letto il suo libro, con estrema attenzione. Certo, un Insegnante di Lettere, con una matita rossa e blu, segnerebbe parecchie parti del libro composto da ben 112 pagine... 

Ma io ho trovato l'opera di Ciro piena di significato, di sincerità, di autocritica, di gioia, di tristezza, di speranza, con tante note di malinconia e disperazione. 

Nel libro Ciro parla della sua esperienza in un collegio e dei suoi quotidiani scontri con religiose ipocrite, dei suoi rapporti con bambini indifesi come tanti, dei suoi primi flirt (Patrizia, Maria, Lina), dei suoi due figli (Martina e Giuseppe), del suo percorso scolastico terminato nel 2008, dei colleghi e delle colleghe con cui si è rapportato in ben 37 anni di lavoro in azienda. In poche e scarne parole, Ciro ha scritto una... passeggiata nei ricordi, ordinata e disordinata al tempo stesso, che si legge con vero interesse e piacere. 

Una curiosità da non sottolineare: Ciro ha salvato la vita alla moglie Lina ben 4 volte! E ciò non è da tutti... 

Soprattutto quando ci sono mariti che vorrebbero che la moglie... 

EMILIO VITTOZZI

Agostino Ragosta - "L'INGENUA ALLEGRIA"

Da pascal, 21 Agosto, 2026

Lobster 

Prima di questo libro, Agostino Ragosta ha scritto "Non è mai tempo perso" e "Farewell", che un buon successo di critica e di vendita hanno riscosso. 

Quest'ultima fatica libraria a me è piaciuta, perchè fresca, frizzante, arguta, sarcastica ed, a volte, anche profonda... 

E' la storia del Professor Aurelio Ripamonti,del Generale Manetti, del Ragioniere Vito Tremalaterra, dell'Assessore Onofrio Pocoratolo, del Preside Carmine Matino, tutti frequentatori delle panchine dei giardinetti di Via Ruoppolo dove ogni giorno si riunisce "il Palazzo Madama dei Pensionati dei Quartieri Vomero e Arenella", quartieri della medio-alta borghesia napoletana. 

E' un libro godibile, al punto che, come sempre, ho letto e riletto per meglio assaporarne l'intero contenuto. Ragosta ha una bella scrittura, veloce e non "pesante"; non adopera termini altisonanti ma si fa ben capire ad Uomini e Donne, grandi e piccini. 

Il libro è composto da nove capitoli per un totale di 120 pagine.

E' un libro estivo? Forse si, da portare nella sacca da mare e da leggere sotto l'ombrellone... 

Dei nove capitoli, su tutti, mi ha particolarmente colpito il numero 6, "Lucio Cannone e le incursioni nel passato", di una brutale attualità di questi tempi dove non c'è più dignità, coerenza... 

Ma anche i capitoli 8 e 9 sono degni di una profonda attenzione. E scrivo questo senza che l'Autore mi abbia pagato in qualche modo. Perchè, anch'io, sono per il Grana Padano e non per il Parmigiano Reggiano... 

EMILIO VITTOZZI

"PAPPULIAMM"

Da pascal, 21 Agosto, 2026

Vico dei Corrieri, 13  - Napoli 

Quando tre giovani di Napoli si uniscono con idee, progetti, passione, entusiasmo per la nascita di un'attività commerciale, non si può non guardar loro con estrema ammirazione, autentica partecipazione... 

Venerdì 31 luglio, Festa di Sant'Ignazio di Lojola, Massimo, Iole ed Iole hanno inaugurato la Trattoria "Pappuliamm", a pochi passi dalla bella Chiesa di Santa Brigida nell'omonima via. 

Alla presenza di parenti ed amici, ha preso "vita" questo locale carino, accogliente dove si vuole offrire l'autentico sapore della tradizione culinaria napoletana. 

"Pappuliamm" nasce, quindi, dall'idea dei tre uniti dall'Amore per Napoli, per la sua cucina, per le sue tradizioni. 

E lo si realizza con semplicità, qualità e condivisione. I primi passi sono quelli fondamentali; man mano, ci saranno correzioni, miglioramenti per tutta la clientela. Anche il menù è studiato nei minimi particolari e colpisce proprio per la semplicità e la varietà di quanto offerto. 

Gli antipasti di terra vedono "scendere sulla tavola" bruschette, fritturina, montanarine, polpette, parmigiana di melenzane (che a Napoli è un culto!), tagliere di salumi & formaggi. 

Gli antipasti di mare prevedono polpo all'insalata, polipetti alla Luciana, impepata di cozze, soutè di vongole e frutti di mare, zeppoline di mare al baccalà.

E si passa ai primi piatti di terra con ziti alla Genovese, pasta e patate con provola, scarpariello, gnocchi. Mentre quelli di mare sono spaghetti alle vongole, risotto alla pescatora, paccheri allo scoglio, pasta e fagioli con cozze. 

Il cliente meno "abbuffino" si fermerebbe qui ma il menù prevede anche i secondi di terra con salsiccia e friarielli, tris di carne, scaloppina, cotoletta. 

Napoli, città di mare, la si può gustare con la frittura calamari e gamberi, polpo alla griglia, calamaro alla brace, alici fritte, baccalà in tempura, pesce spada alla griglia, spigola e orata alla brace. 

Come contorni c'è l'insalata caprese, friarielli, scarola, patatine fritte, verdure grigliate, melenzane a funghetti. Infine i dolci con babà, pastiera, sorbetto, tiramisù, soufflè cioccolato e pistacchio. 

Come ben si evince, un menù semplice e variegato, così come il locale ricco di molti "oggetti portafortuna" come cornucopie, lo scartellato, ferri da cavallo, corni, scopine, tutti donati all'inaugurazione da parenti ed amici. 

Massimo (379 145 5349) coordina il tutto con il piglio deciso del leader che, però, è sempre pronto a confrontarsi con Iole (la sua dolce metà!) ed Iole. 

A Napoli, soprattutto nell'area fra il Centro Storico e i Quartieri Spagnoli, c'è un'abbondanza di trattorie che è notevole: se "Pappuliamm" riuscirà ad avere una sua caratterizzazione precisa, gradita ai clienti, non potrà che avere una lunga e feconda "vita lavorativa"! Come si mangia? 

Andateci e, caso mai, fate il nome di Emilio Vittozzi

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Il CRAL Circumvesuviana: "Umanizzare il Lavoro" e Favorire l'Aggregazione

Da pascal, 30 Luglio, 2026

Il CRAL Circumvesuviana è una delle storiche realtà associative aziendali. Ad oggi conta oltre 1100 iscritti, uniti dall'unico obiettivo di creare comunità, condivisione e solidarietà sociale.

L'associazione non ha scopo di lucro ed è esclusivamente sovvenzionata dalle quote dei soci (€ 6.00 mensili per 14 mensilità). Questo sistema garantisce parità di diritti e un identico trattamento per tutti i membri, sia che si tratti di personale in servizio sia in quiescenza.

I Vantaggi per i Soci

Ogni iscritto riceve tre strenne all'anno, distribuite in occasione di importanti festività:

  • Natale
  • Pasqua
  • Una ricorrenza a scelta tra Epifania, Festa della Donna o Festa del Papà

Attività Ricreative e Sportive

La sede storica di Napoli Porta Nolana è il cuore pulsante del CRAL. Quasi sempre aperta, ospita quotidianamente i soci e diverse attività:

  • Tornei di calciobalilla
  • Gare di ping-pong
  • Eventi sportivi proposti direttamente dai tesserati

Cultura e Incontri Sociali

Il CRAL è da sempre un importante salotto culturale. Ha ospitato la presentazione di libri di celebri autori e personalità dello spettacolo e della saggistica, tra cui:

  • Maurizio de Giovanni
  • Benedetto Casillo
  • Marco Zurzolo
  • Amedeo Colella
  • Gino Rivieccio
  • Antonio Fiorillo
  • Corrado Taranto
  • Daniele Sanzone

Particolare rilevanza hanno assunto gli incontri di forte valore umano e sociale, come i dialoghi con Antonella Leardi (mamma di Ciro Esposito), Filomena de Mare e Simona Capone (mamma e fidanzata di Santo Romano), la campionessa paralimpica Angela Procida (Medaglia di Bronzo a Parigi) e lo chef televisivo Franco Aliberti.

Il Futuro del CRAL

Il Consiglio Direttivo è sempre aperto ad accogliere i suggerimenti di ogni iscritto per migliorare la vita associativa.

Da settembre riprenderanno ufficialmente i cicli di presentazioni letterarie, portando avanti con orgoglio la storica tradizione culturale che ha caratterizzato tutte le passate gestioni, da Giuseppe Aurino, Gianfranco Lombardo e Gennaro Pallonetto, fino all'attuale presidente Giuseppe Caputo.

 

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Mauro Rancan - "Malgioglio Astutillo, uno sputo all'abilismo"

Da pascal, 27 Luglio, 2026

Garrincha Edizioni 

Lo dico subito: fra gli oltre 50 titoli della collana diretta dal dinamico Giovanni Salomone, mi ha colpito subito, immediatamente... 

E' vero: ci sono Cruijff, Meroni, Krol, Best, di Bartolomei, Ronaldo, Beccalossi, Gascoigne, Baggio, Juliano, Antognoni, Facchetti, Altobelli, Maradona, Sala, Rivera (tanto per citarne solo alcuni...), ma io ho sempre avuto un debole per Austutillo Malgioglio! Da quando lo conobbi a Napoli, un sabato sera, nell'albergo in cui alloggiava l'Inter 1986/1987 di Mister Giovanni Trapattoni, di cui "Tillo" era il dodicesimo, il secondo portiere, dietro l'immenso Walter "Deltaplano" Zenga! Rifiutò di andare a passeggiare con Beppe Baresi, Andrea Mandorlini e il resto della squadra, per continuare a chiacchierare con me, semplice tifoso dell'Inter, Collaboratore di varie testate giornalistiche. 

E, poi, a me piacciono i giocatori che non vanno spesso "in prima pagina": quelli, cioè, che "faticano", "tirano la carretta", come Bedin, Bertini, Oriali, Cambiasso, della serie "La Classe Operaia va in Paradiso". 

Malgioglio ha collezionato 264 presenze in ben 8 squadre; con l'Inter ha vinto un campionato, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, con la Roma una Coppa Italia. Nel 1995 riceve il Premio Sportivo Più, nel 2017 il Premio ISUPP, nel 2019 il Premio BUU, nel 2021 è ordinato Ufficiale al merito dalla Presidenza della Repubblica. 

Tutto questo per il suo immenso Amore per ragazzi meno fortunati, mettendosi gratuitamente a disposizione per ragazzi con difficoltà motorie. 

Di tutto questo, e di altro ancora, ne scrive Mauro Rancan che con la sua delicata, chiara, lucida scrittura narra di un buon portiere di Calcio che, in più, è un grande Uomo: con la moglie Raffaella a Piacenza crea l'Associazione ERA 77, una palestra attrezzata nella quale forniscono prestazione gratuite ai bambini affetti da distrofia muscolare. 

Ed è così da allora... 

Questa gran bella storia il buon Rancan la racconta in maniera egregia, al punto che il lettore ne è totalmente preso: a me così è capitato. 

EMILIO VITTOZZI

SIETE MAI ENTRATI IN...

Da pascal, 22 Luglio, 2026

 Si, è una domanda alquanto bizzarra: siete mai entrati in... una libreria? 

Entrare in una libreria è un'esperienza sensoriale in cui il tempo sembra rallentare. Il profumo della carta stampata, il fruscio delle pagine sfogliate e la vista di infinite copertine creano un rifugio sicuro, ideale per staccare dalla routine quotidiana, fatta di sveglia e corse frenetiche. 

Sui banconi si esplorano nuovi mondi, si cercano ispirazioni e si attivano inaspettate connessioni emotive.

Per me la libreria è un luogo che suscita soprattutto curiosità: spesso, quasi sempre, entro senza avere un’idea ben precisa su quale libro comprare, ma mi aggiro tra gli scaffali leggendo i titoli e sfogliando le pagine, attratto da una quarta di copertina o da un risvolto… 

Quando proprio sono indeciso chiedo al libraio un consiglio: c’è sempre l’imbarazzo della scelta! Fondata nel 1965, a Via San Pietro a Maiella ai numeri 32/33, proprio attigua all'omonimo Conservatorio, a due passi da Via Port'Alba, c'è la "Libreria Colonnese". 

Appena entrati ci si imbatte in una equipe under-35: Antonio, Francesca, Serena, Lorenza, Sara. Tutti e 5 impegnatissimi nella diffusione della Cultura Partenopea, divenuti punti di riferimento per chi ama stampe, litografie, cartoline e testi antichi o tematiche isoteriche! Nell'accogliente locale di due vani non mancano carte da cartomanzia, testi modernissimi o di un tempo andato. 

Le loro presentazioni di libri hanno sempre un'intensità familiare, quasi intima. In un periodo in cui chiudono edicole e librerie, "Colonnese" vince per intelligenza, modernità, antichità... 

No, non è una contraddizione ma i 5 coniugano modernità ed antichità senza alcuna difficoltà. Io, al Vostro posto, una capatina in Via San Pietro a Maiella alla "Libreria Colonnese": Antonio, Francesca, Serena, Lorenza e Sara Vi aspettano! 

EMILIO VITTOZZI

Flavio Ciasca - "Il pallone racconta: storie e cronache di calcio"

Da pascal, 22 Luglio, 2026
Flavio Ciasca

No, non è un libro come altri... 

Potrebbe anche sembrarlo, ma, oltre alle interviste, sono inseriti vari anedotti, curiosità che arricchiscono una raccolta di quattro anni di passione verso il mondo del calcio. E che sia lo sport più seguito sulla terra basta osservare con quanto ardore tutti, ma proprio tutti, i Paesi del mondo, hanno seguito il Mondiale... 

Nel libro ci sono storie di famosi calciatori e storie di "anonimi", meno famosi, giocatori a cui Flavio Ciasca ha voluto dedicare un pò di notorietà: giocatori ma anche allenatori, scout, fotografi, fumettisti e tante altre figure che gravitano attorno al mondo del pallone. 

Nelle 246 pagine si trovano le gesta di Diego Maradona, Josè Mourinho, Claudio Caniggia, Diego Milito, Ramon Diaz, Mauro Bellugi, Aldo Serena, Nazzareno Canuti, Franco Cerilli, Alessandro Scanziani, Roberto Rosato, Gianfranco Bedin, Alessandro Bianchi, Giancarlo Pasinato, Renzo Garlaschelli, Angiolino Gasperini, Antonio Sabato, Roberto Tricella, Fausto Pizzi per citare quelli più noti a tutti, dai lettori giovanissimi a quelli più in là negli anni (come chi firma...). 

Ma ci sono anche Franco Bochicchio (e la sua leggendaria matita), Alessandro Ravezzani (e la sua macchina fotografica), Laura Bersellini (e suo papà Eugenio), Marco Osio (il "Sindaco" di Parma), Mauro Allasia ("anima" della nazionale amputati). 

Le interviste pongono l'attenzione, in particolar modo, sui percorsi iniziali, non mancando i richiami alle proprie origini. Un occhio particolare Flavio Ciasca lo riserva anche al Calcio Sudamericano, in particolare su quello Argentino, dove emerge spesso la figura di Diego Armando Maradona come il bambino che tutti abbiamo dentro (ricordate "Il fanciullino" di Giovanni Pascoli?): per me Argentina è Esteban Cambiasso, Walter Samuel, Lautaro Martinez... 

Inutile dire che mi sono (piacevolmente!) soffermato sul mio idolo di sempre, Sandro Mazzola, e su tutti quei giocatori che hanno indossato la casacca nerazzurra dell'Inter... 

Poi ho letto le storie di tutti gli altri presenti nella godibilissima opera di Flavio Ciasca, che invito ad acquistare e leggere con attenzione, in quanto un libro sicuramente non banale, non scritto sull'onda di un successo... 

EMILIO VITTOZZI

Un Ponte di Solidarietà tra Generazioni

Da pascal, 8 Luglio, 2026

L'articolo, a firma di Don Alessandro Overa, racconta una splendida storia di altruismo e senso civico. I protagonisti sono alcuni dipendenti della Circumvesuviana giunti al traguardo della pensione che, invece di ricevere il tradizionale regalo celebrativo, hanno scelto di devolvere l'intera somma raccolta in beneficenza. è molto più di un semplice ringraziamento pubblico; è una preziosa e toccante testimonianza di solidarietà intergenerazionale. Da un lato ci sono lavoratori che hanno appena concluso il loro lungo ciclo professionale, dall'altro ci sono giovani e bambini che si affacciano alla vita: i fondi dei primi si trasformano in un'opportunità di crescita e serenità per i secondi. È una lettura che fa bene al cuore, scritta con l'autenticità di chi opera quotidianamente nel sociale. In un periodo in cui le notizie positive spesso passano in secondo piano, questo articolo è un promemoria luminoso: il senso di comunità esiste, è forte, e ha il potere di cambiare in meglio l'estate (e forse la vita) di molti bambini.

https://www.santeligiomaggiore.it/eventi/048c6f37-bfa3-4856-8be2-545d6b819a53

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Alessandro Fatatis - "OCCHI"

Da pascal, 8 Luglio, 2026

Edizioni Dialoghi 

La prima cosa che domanderei all'Autore: "Prima di scrivere questo tuo primo libro, hai visto in tele la serie di Manga "Occhi di gatto"? O prima di iniziare il primo capitolo dei 15 totali, hai ascoltato "I tuoi occhi verdi" di Franco Tozzi (1965), "Occhi neri" di Mal (1969), "Occhi di ragazza" di Gianni Morandi (1970), "Gli occhi di tua madre" di Sandro Giacobbe (1990) o "Gli occhi verdi dell'amore" di Renato dei Profeti (1990)?". 

Perchè è un'opera sicuramente leggibile, autenticamente innovativa: una raccolta di 15 racconti il cui filo conduttore sono gli occhi... 

Domanderei al quarantaseienne assistente giudiziario perchè è convinto che Francesco Repice sia il miglior radiocronista: forse perchè non ha mai ascoltato il lessico dell'indimenticabile Sandro Ciotti? Gli direi che tutti e 15 capitoli sono da leggere, rileggere e discutere ma qualcuno più di altri: "Ginecologo", "Calciatore", "Animatore"... Molto intriganti sono gli "incisi" adoperati da Fatatis, tutti con cognizione di causa, nessuno fuori luogo... 

Un libro estivo? Si, da leggere sotto l'ombrellone ma anche per intavolare una frivola, ma non troppo, discussione con la vicina in bikini sulla sdraio a pochi passi da noi... 

Vorrei domandare all'Autore come è nato il libro, a chi si è ispirato, in quanto tempo, dove, perchè... 

Domandargli se Valeria, dotata dei più belli occhi che abbia mai visto, ha gradito la dedica ed, ovviamente, la fatica libraria... 

Domandargli se ha intenzione di continuare a scrivere e se ha scelto un altro filo conduttore: i capelli, il seno, il sedere, la musica... 

EMILIO VITTOZZI

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