Calendario - Strenna Befana

Da api, 5 Gennaio, 2026

La CALZA DELL'EPIFANIA dell'anno 2026 sarà distribuita, presso la sede Cral al piano ferro di Porta Nolana, secondo il seguente calendario:

-VENERDI 2 GENNAIO dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle 16.00;

-SABATO 3 GENNAIO dalle ore 09.00 alle ore 12.30

-LUNEDI 5 GENNAIO dalle 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 16.00.

Gli orari potrebbero subire leggere modifiche in base ai turni lavorativi dei soci addetti alla distribuzione.

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VICEDOMINI VINCENZO

GINO RIVIECCIO "Che io sappia, no so"

Da Maghdoux, 2 Gennaio, 2026

Novembre 2025

 Guida editori 

E’ il quinto libro di Gino Rivieccio dopo “Divieto di siesta” (Pagano), “Retroscena” (Graf) e “La pazienza differenziata (Graf), "Siamo nati per soffriggere" (Colonnese). Da oltre 45 anni, Gino si divide tra teatro, televisione, cinema e scrittura... 

Rivieccio, infatti, ha lavorato, fra le altre, con Sandra Milo, Corinne Clery, Brigitta Boccoli, Marina Suma, Pamela Prati, Carmen Russo, Mara Venier, Mita Medici, Luisa Conte e, fra gli altri, con Nino Taranto, Pietro De Vico, Marco Columbro, Lino Toffolo, Paolo Villaggio, Little Tony, Bobby Solo, Fiorello, Marino Bartoletti. 

Un palmares denso di menzioni, meritate e giustificate. Ora l’Attore napoletano accompagna il lettore in un viaggio stuzzicante e divertente nella società contemporanea con pennellate di ironia, pillole di buon umore, aforismi raccolti, nel tempo, tra battute tratte dagli spettacoli scritti insieme a Gustavo Verde e post pubblicati sui sociali. 

Sempre con estremo garbo, profonda educazione, sottile humour, pieno di Valori (non quelli del sangue, però…). Il libro è di 109 pagine dove Gino Rivieccio affronta argomenti anche seri con una leggerezza (di penna) che assolutamente non vuol dire superficialità, anzi… Leggerlo è un po’ come ascoltarlo “dal vivo”; è come ascoltare un amico ad un bar dinnanzi ad un corroborante caffè ed un deliziosa frolla... 

Gino Rivieccio possiede il senso della misura, il gusto della battuta, essendo un attento e formidabile osservatore, trasferendo la realtà nel suo mondo concettuale e rimandandola al pubblico sotto forma di notizia commentata. La battuta greve, volgare, a doppio-senso non è nelle sue corde. 

Brilla per educazione, savoir-fair, eleganza. 

Personalmente ho ricordi incancellabili di una Manifestazione di Solidarietà organizzata dalla Circumvesuviana srl, un’asta da me “presentata” e da lui “condotta”: ebbene la sintonia che si creò poteva sembrare il frutto di una vecchia amicizia, invece era la conseguenza più naturale di stima e rispetto dei ruoli. In pratica, io ero la sua spalla in quell’occasione.  E il risultato? Oltre 15.000 € di Solidarietà!

Gino, i tuoi punti di riferimento nel Mondo dello Spettacolo?

 – In primis Toto’, anche se per la mia formazione artistica mi sono sempre ispirato a Walter Chiari e all’immenso Gigi Proietti. Senza volerlo sono loro che hanno rappresentato il mio punto di riferimento artistico quando, contro la volontà di mio padre, decisi di fare quello che poi sono riuscito a fare. 

Se dovessi raccontare a qualcuno chi è Gino Rivieccio cosa diresti? 

– Un professionista che non ha mai tradito il pubblico e se stesso, che si è messo in gioco sempre, che ama provare nuove esperienze musicali e teatrali e che non ha mai speculato su Napoli e le sue debolezze. E quest’ultimo è uno degli aspetti che il pubblico mi riconosce di più. 

Il successo per te ha significato?

 – Andare a letto più tranquillo, più sereno. Non nascondo che mi sia servito anche per avere qualche agio in più. Ma, soprattutto, mi è servito per far arrivare prima e a più gente quello che avevo in mente, di diffondere più facilmente un mio pensiero o un mio impegno. 

Sono trascorsi oltre 45 anni dal tuo esordio: cosa è cambiato da allora?

– Molto, dal gusto del pubblico al modo di comunicare. Il teatro però a parte le innovazioni tecnologiche (penso alle luci, alla fonica) non è cambiato. Romeo e Giulietta lo puoi fare come 45 anni fa. Anzi la gente vuole che si rappresenti come 45 anni fa. 

Se Napoli fosse una canzone sarebbe?… 

– “Nel blu dipinto di blu”, meglio conosciuta come “Volare”, solo che spesso le vengono tarpate le ali. Come se ci fosse qualche ingranaggio misterioso che ruota contro e non le consenta di spiccare il volo. Forse siamo anche noi napoletani che non sempre dimostriamo di tenerla a cuore e in ogni caso non sempre facciamo tutto il possibile per proteggerla da chi pratica lo sport preferito del ventennio: lo “SputtaNapoli”. Una cosa che m’indigna molto.

 Quando pensi a Napoli come un fiore l’immagini?… 

– Un girasole, che resta il mio fiore preferito. 

Quale è il Gotha dei personaggi famosi di Napoli per Gino Rivieccio? 

– Ho una mia nazionale di maitre a penser, da Ghirelli a La Capria, da De Crescenzo a Marotta fino a De Giovanni. La scomparsa di Masullo ci ha resi ancora più orfani di un pensiero intelligente e originale sulla capacità di analizzare la nostra terra. 

Ah, il libro, accattatavillo! 

EMILIO VITTOZZI

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Pasquale Magliulo

Premio allo studio 2024/2025

Da api, 2 Gennaio, 2026
comunicato 1/2026

Il Consiglio Direttivo, per continuare nella tradizione di premiare i figli dei Soci che studiano con profitto, ha deliberato il premio allo studio per l'anno 2024/25, riservato ai soci iscritti al 01/01/2025.

Il premio consiste in un attestato di merito abbinato ad una penna d'artigianato in legno personalizzata.

Hanno diritto al premio i figli dei soci che hanno conseguito i titoli di studio nell'anno 2025 di seguito indicati:

- Licenza Media Inferiore;

- Maturità;

- Laurea.

I soci potranno presentare la richiesta di riconoscimento del premioentro e non oltre il 31 gennaio 2026,allegando alla stessa la copia del Titolo di studio attestante e l'estratto di nascita o stato di famiglia(anche in autocertificazione).

La domanda dovrà pervenire al Cral in uno dei seguenti modi:

- presso la sede sociale CRAL Circumvesuviana;

- tramite whatsapp in pdf ai numeri 3346200411 o 3346030138

Sarà successivamente comunicata la data della premiazione.

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VICEDOMINI VINCENZO

Bumerang - Daniele Sanzone presenta il suo nuovo romanzo.

Da Maghdoux, 17 Novembre, 2025
Bumerang - Daniele Sanzone presenta il suo nuovo romanzo

Si è svolta nei locali del Cral Circumvesuviana di Napoli Porta Nolana, lunedì 17 novembre, la terza "presentazione" del libro di Daniele Sanzone "Bumerang". 

L'Autore di Scampia era già stato gradito Ospite il 23 Gennaio scorso con "Nemesi d'Amore e di Anarchia". Per tale motivo il Cral Circumvesuviana l'ha "omaggiato" con una (piccola) Coppa dell'Amicizia, in segno di Stima ed Affetto nei confronti di Daniele. 

Sul tavolo, con le copie della sua ultima fatica libraria, copie di "Informare", mensile distribuito, da oltre un anno, dal Cral Circumvesuviana. 

Daniele ha risposto a tutte le domande di Emilio Vittozzi, oltre a quelle del pubblico presente, nonostante lo stesso si fosse sottoposto ad un intervento chirurgico solo venerdì 14 novembre: sul gruppo 'A67, sui concerti fatti, su quelli da fare ancora, sui libri scritti, sui prossimi, su Scampia, sui neo-melodici, ecc. ecc.... 

Il consueto firma-copie, il momento dolciario e il brindisi finale hanno concluso un'interessante iniziativa social-culturale che ha coinvolto tutti i presenti. 

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AGNESE PALUMBO “101 donne che hanno fatto grande Napoli”

Da Maghdoux, 6 Novembre, 2025

Agnese Palumbo, napoletana, è una giornalista specializzata in Cultura e Costume di cui scrive per diverse testate. Appassionata (anche) di Storia, ha focalizzato la sua attenzione sulle questioni femminili, per cui ha condotto spettacoli televisivi e teatrali. Ha scritto “101 cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita” e “101 storie su Napoli che non ti hanno mai raccontato”. 

Personalmente consiglio l’acquisto e la lettura di questo libro; caso mai da regalare a mogli, fidanzate, mamme, suocere, figlie, nuore o nipoti… 

Il libro analizza ben 101 donne che hanno fatto grande Napoli divise in arte e bellezza, amore e perdizione, “Memoria popolare”, guerra e coraggio, potere e piacere, affetto e famiglia, studio e scienza, imprenditoria femminile, militanza e rivoluzione, fede e beneficenza: sante, madonne, regine, puttane, attrici, ballerine… Ovverossia protagoniste perdute e ritrovate, donne virtuose, devote, appassionate, peccatrici, dannate… 

Donne, anzi Femmine! Il lettore troverà quelle più vicine a lui, perchè tra ben 101 donne non è possibile non trovarne due, tre che ti colpiscono…

Personalmente, e non ho remore ad esternare i miei sentimenti, le mie sensazioni, le mie passioni, ho letto, con particolare attenzione e sincero interesse, Artemisia Gentileschi, Luisa Sanfelice, Eleonora Fonseca, Michelina De Cesare, Maddalena Cerasuolo (e ne cito solo 5!). In un certo senso, molto alla larga, questo libro può essere paragonato ad una sorta di “ricompensa” per le donne offese, umiliate, violentate, ogni giorno, da una pubblicità “sessista”. A me è piaciuto! 

Parola di Emilio Vittozzi 

 

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PREMIAZIONE TORNEO PADEL 2025

Da Maghdoux, 14 Ottobre, 2025

Si è svolta martedì 14 ottobre, nei locali del Cral Circumvesuviana di Napoli Porta Nolana, l'annunciata cerimonia di premiazione dei vincitori e dei partecipanti al Torneo Padel. Colleghi in servizio e colleghi in quiescenza hanno raccolto l'invito del Presidente Gennaro Pallonetto, creando un'atmosfera allegra, coinvolgente, propositiva.

La manifestazione, condotta da Emilio Vittozzi, ha visto la premiazione con polsini tergisudore di Gennaro Coppola, Lorenzo Ciardi, Antonio Russo, Gianfranco Lombardi, Danilo Pignalosa, Giulio Graziano, Giuseppe Iossa e Sabino Perretti; completini con logo Cral Circumvesuviana per i semifinalisti Salvatore Ciliberti, Luca Tizziano, Giovanni Vitiello e Gerardo Stanzione; targhe per i finalisti Biagio Ponticelli ed Emilio Manzo; trofeo e polsini tergisudore per i vincitori Ciro Russo e Francesco Gallo. 

Tutti i partecipanti hanno avallato il discorso introduttivo di Emilio Vittozzi che ha sottolineato l'asociale momento generale, denso di situazioni negative che prevalgono su quelle positive. 

Ma iniziative come il Torneo Padel sono da applaudire in quanto uniscono colleghi al di sopra e al al di là di differenze anagrafiche e di qualifiche aziendali. 

Come le presentazioni di libri, le feste di quiescenza, la strenna di Natale e di Pasqua, la calza della befana. Particolarmente significative le parole del Presidente Gennaro Pallonetto che ha invitato tutti i giovani, in particolare i neoassunti, a partecipare maggiormente alla "vita sociale" del Cral Circumvesuviana, che, prossimamente, aggiornerà il suo Direttivo dopo libere elezioni.

Commemorazione Petru Birladeanu

Da Maghdoux, 21 Maggio, 2025

Io non so quanti hanno in mente la "Pietà di Michelangelo", uno dei massimi esempi dell'Arte Rinascimentale e il cui significato è carico di simbolismo: il corpo senza vita di Cristo appoggiato sulle ginocchia della Madonna. 

Un'opera che trasmette la materna, profonda devozione della Vergine Maria nei confronti di suo Figlio, Gesù. 

Io non so quanti, invece, hanno in mente la "Pietà di Gaza", vincitrice del World Press Photo 2024: il candido telo contiene la salma di Saly, una bambina di cinque anni, racchiusa in un sudario, nell'abbraccio della sorella della madre, sua Zia Inas. Ebbene, in entrambi i casi, immagino Petru e sua Moglie Mirela... 

Li identifico nella "Pietà di Michelangelo" e nella "Pietà di Gaza": le urla, il dolore, lo sbigottimento di Mirela sono uguali a quelle della Madre di Cristo e della Donna di Gaza... 

Attorno a Cristo, le pie Donne; attorno alla Donna di Gaza, la disperazione del dolore in Palestina, dove è in atto un genocidio; attorno a Petru, fotografi occasionali... 

Nessuno diede una mano a Mirela, nessuno aiutò Petru! Allora è giusto, è doveroso, è obbligatorio ricordare Petru Birladeanu, Vittima innocente di camorra!! ...Ed in un volo pindarico, si può affermare che Petru è paragonabile al Pablo di Francesco de Gregori: è vivo!!! Si, Petru è vivo... 

EMILIO VITTOZZI

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CARO LEO - Mariateresa Passarelli

Da Maghdoux, 17 Marzo, 2025

MARIATERESA PASSARELLI

 "Caro Leo" (attraverso lo specchio) 

Book Sprint Edizioni € 14,90 

Una copia di questa opera me la porge il mio fraterno Amico Tonino Scala: "Emì, leggilo, l'autrice è una mia cara amica...". 

Prendo la copia di "Caro Leo" scritto da una giovane donna che non conosco: ora ha 33 anni, con la passione, da sempre, per la scrittura che nasce dalla profonda voglia di trovare un modo per accettare se stessa. 

In pratica è ciò che afferma Tonino che scrive per non andare in analisi... 

Mariateresa gira sempre con un taccuino ed una penna in borsa proprio per "fissare su carta" emozioni quali rabbia, rancore, paura ma anche amore, compassione, perdono.

 "Caro Leo" è fissato nell'arco di tempo che va dal 15 febbraio 2019 (San Faustino) al 16 giugno 2020 (San Aureliano): si legge bene, scorre veloce, fa ben capire gli stati d'animo dell'Autrice. Che l'ha dedicato (anche) "A tutti quelli che vivono nell'ombra, ma fingono di splendere". 

Pur essendo (oramai) un boomer (da pochissimo ho festeggiato 67 anni!), l'ho letto con estremo interesse, vero piacere, anche perchè, a detta di Mariateresa Passarelli, "Leo è chiunque vi faccia riconoscere nei suoi occhi". Perchè l'amore può anche essere "tossico" (e le tristissime cronache di questi giorni lo testimoniano, quasi quotidianamente...) ma può essere ancora la "forza motrice del mondo"! Una cosa è certa: ogni rigo di questo libro di 81 pagine denota che l'Autrice ha idee ben chiare in testa, sa cosa ha, sa cosa vorrebbe... 

"Io credo di essere una donna che, nonostante i molti difetti, abbia tanto da dare" afferma Mariateresa. Al termine della lettura del libro, mi sono chiesto come sarebbe stato se... 

Pensando a tanti momenti della mia travagliata vita. 

A Mariateresa Passarelli auguro di... ri-trovarsi in un campo di mille papaveri rossi (cit. Fabrizio de Andrè). 

EMILIO VITTOZZI

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BALLA PAOLA, BALLA COME SAI...

Da Maghdoux, 17 Marzo, 2025

La suggestiva immagine scattata da Vincenzo Vicedomini ha immortalato un momento della riuscitissima festa organizzata da Marzia Petrazzuolo, in stretta e proficua collaborazione con il Cral Circumvesuviana del Presidente Gennaro Pallonetto, svoltasi venerdì 7 marzo scorso al "Euphoria Luonge Bar" di Via Nazionale delle Puglie a Comiziano. 

Decine e decine di Colleghi e Colleghe hanno risposto positivamente all'invito per la serata animata dai Colleghi Antonio Mussi e Raimondo Di Martino: l'evento era rivolto ai soli soci più un accompagnatore. La quota di partecipazione comprendeva un drink più aperitivo. 

Tutto bene, condito da tanta e tanta allegria, tanta voglia di trascorrere una serata lontano dallo stress di tutti i giorni, nello spirito dello stare insieme. 

E così è stato, al punto che i partecipanti, al termine della festa, salutavano la dinamica Marzia con una promessa: "Alla prossima!"... Servizio Redazionale

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ANCORA AVANTI...

Da Maghdoux, 24 Febbraio, 2025

Dopo, fra gli altri, Benedetto Casillo, Gino Rivieccio, Maurizio de Giovanni, Umberto de Gregorio, è stato gradito Ospite d'Onore del Cral Circumvesuviana del Presidente Gennaro Pallonetto il noto "Napoletanologo" Amedeo Colella. 

Curatore della rubrica di "Napoli Canale 21" (seguitissima!) "Nisciuno nasce 'mparato!", il dotto e simpatico scrittore ha tenuto un'ampia "lezione di Napoletanità", rispondendo alle puntuali domande di Emilio Vittozzi. 

Un'ultima curiosità: quando i presenti alla manifestazione, al termine del firma-copie, si intrattengono con l'illustre Ospite ben oltre il tempo pre-stabilito vuol dire che l'atmosfera che si è creata è densa di gioiosa con-divisione...

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