SIETE MAI ENTRATI IN...

Da pascal, 22 Luglio, 2026

 Si, è una domanda alquanto bizzarra: siete mai entrati in... una libreria? 

Entrare in una libreria è un'esperienza sensoriale in cui il tempo sembra rallentare. Il profumo della carta stampata, il fruscio delle pagine sfogliate e la vista di infinite copertine creano un rifugio sicuro, ideale per staccare dalla routine quotidiana, fatta di sveglia e corse frenetiche. 

Sui banconi si esplorano nuovi mondi, si cercano ispirazioni e si attivano inaspettate connessioni emotive.

Per me la libreria è un luogo che suscita soprattutto curiosità: spesso, quasi sempre, entro senza avere un’idea ben precisa su quale libro comprare, ma mi aggiro tra gli scaffali leggendo i titoli e sfogliando le pagine, attratto da una quarta di copertina o da un risvolto… 

Quando proprio sono indeciso chiedo al libraio un consiglio: c’è sempre l’imbarazzo della scelta! Fondata nel 1965, a Via San Pietro a Maiella ai numeri 32/33, proprio attigua all'omonimo Conservatorio, a due passi da Via Port'Alba, c'è la "Libreria Colonnese". 

Appena entrati ci si imbatte in una equipe under-35: Antonio, Francesca, Serena, Lorenza, Sara. Tutti e 5 impegnatissimi nella diffusione della Cultura Partenopea, divenuti punti di riferimento per chi ama stampe, litografie, cartoline e testi antichi o tematiche isoteriche! Nell'accogliente locale di due vani non mancano carte da cartomanzia, testi modernissimi o di un tempo andato. 

Le loro presentazioni di libri hanno sempre un'intensità familiare, quasi intima. In un periodo in cui chiudono edicole e librerie, "Colonnese" vince per intelligenza, modernità, antichità... 

No, non è una contraddizione ma i 5 coniugano modernità ed antichità senza alcuna difficoltà. Io, al Vostro posto, una capatina in Via San Pietro a Maiella alla "Libreria Colonnese": Antonio, Francesca, Serena, Lorenza e Sara Vi aspettano! 

EMILIO VITTOZZI

Flavio Ciasca - "Il pallone racconta: storie e cronache di calcio"

Da pascal, 22 Luglio, 2026
Flavio Ciasca

No, non è un libro come altri... 

Potrebbe anche sembrarlo, ma, oltre alle interviste, sono inseriti vari anedotti, curiosità che arricchiscono una raccolta di quattro anni di passione verso il mondo del calcio. E che sia lo sport più seguito sulla terra basta osservare con quanto ardore tutti, ma proprio tutti, i Paesi del mondo, hanno seguito il Mondiale... 

Nel libro ci sono storie di famosi calciatori e storie di "anonimi", meno famosi, giocatori a cui Flavio Ciasca ha voluto dedicare un pò di notorietà: giocatori ma anche allenatori, scout, fotografi, fumettisti e tante altre figure che gravitano attorno al mondo del pallone. 

Nelle 246 pagine si trovano le gesta di Diego Maradona, Josè Mourinho, Claudio Caniggia, Diego Milito, Ramon Diaz, Mauro Bellugi, Aldo Serena, Nazzareno Canuti, Franco Cerilli, Alessandro Scanziani, Roberto Rosato, Gianfranco Bedin, Alessandro Bianchi, Giancarlo Pasinato, Renzo Garlaschelli, Angiolino Gasperini, Antonio Sabato, Roberto Tricella, Fausto Pizzi per citare quelli più noti a tutti, dai lettori giovanissimi a quelli più in là negli anni (come chi firma...). 

Ma ci sono anche Franco Bochicchio (e la sua leggendaria matita), Alessandro Ravezzani (e la sua macchina fotografica), Laura Bersellini (e suo papà Eugenio), Marco Osio (il "Sindaco" di Parma), Mauro Allasia ("anima" della nazionale amputati). 

Le interviste pongono l'attenzione, in particolar modo, sui percorsi iniziali, non mancando i richiami alle proprie origini. Un occhio particolare Flavio Ciasca lo riserva anche al Calcio Sudamericano, in particolare su quello Argentino, dove emerge spesso la figura di Diego Armando Maradona come il bambino che tutti abbiamo dentro (ricordate "Il fanciullino" di Giovanni Pascoli?): per me Argentina è Esteban Cambiasso, Walter Samuel, Lautaro Martinez... 

Inutile dire che mi sono (piacevolmente!) soffermato sul mio idolo di sempre, Sandro Mazzola, e su tutti quei giocatori che hanno indossato la casacca nerazzurra dell'Inter... 

Poi ho letto le storie di tutti gli altri presenti nella godibilissima opera di Flavio Ciasca, che invito ad acquistare e leggere con attenzione, in quanto un libro sicuramente non banale, non scritto sull'onda di un successo... 

EMILIO VITTOZZI

Un Ponte di Solidarietà tra Generazioni

Da pascal, 8 Luglio, 2026

L'articolo, a firma di Don Alessandro Overa, racconta una splendida storia di altruismo e senso civico. I protagonisti sono alcuni dipendenti della Circumvesuviana giunti al traguardo della pensione che, invece di ricevere il tradizionale regalo celebrativo, hanno scelto di devolvere l'intera somma raccolta in beneficenza. è molto più di un semplice ringraziamento pubblico; è una preziosa e toccante testimonianza di solidarietà intergenerazionale. Da un lato ci sono lavoratori che hanno appena concluso il loro lungo ciclo professionale, dall'altro ci sono giovani e bambini che si affacciano alla vita: i fondi dei primi si trasformano in un'opportunità di crescita e serenità per i secondi. È una lettura che fa bene al cuore, scritta con l'autenticità di chi opera quotidianamente nel sociale. In un periodo in cui le notizie positive spesso passano in secondo piano, questo articolo è un promemoria luminoso: il senso di comunità esiste, è forte, e ha il potere di cambiare in meglio l'estate (e forse la vita) di molti bambini.

https://www.santeligiomaggiore.it/eventi/048c6f37-bfa3-4856-8be2-545d6b819a53

Etichette

videoM
File video

Alessandro Fatatis - "OCCHI"

Da pascal, 8 Luglio, 2026

Edizioni Dialoghi 

La prima cosa che domanderei all'Autore: "Prima di scrivere questo tuo primo libro, hai visto in tele la serie di Manga "Occhi di gatto"? O prima di iniziare il primo capitolo dei 15 totali, hai ascoltato "I tuoi occhi verdi" di Franco Tozzi (1965), "Occhi neri" di Mal (1969), "Occhi di ragazza" di Gianni Morandi (1970), "Gli occhi di tua madre" di Sandro Giacobbe (1990) o "Gli occhi verdi dell'amore" di Renato dei Profeti (1990)?". 

Perchè è un'opera sicuramente leggibile, autenticamente innovativa: una raccolta di 15 racconti il cui filo conduttore sono gli occhi... 

Domanderei al quarantaseienne assistente giudiziario perchè è convinto che Francesco Repice sia il miglior radiocronista: forse perchè non ha mai ascoltato il lessico dell'indimenticabile Sandro Ciotti? Gli direi che tutti e 15 capitoli sono da leggere, rileggere e discutere ma qualcuno più di altri: "Ginecologo", "Calciatore", "Animatore"... Molto intriganti sono gli "incisi" adoperati da Fatatis, tutti con cognizione di causa, nessuno fuori luogo... 

Un libro estivo? Si, da leggere sotto l'ombrellone ma anche per intavolare una frivola, ma non troppo, discussione con la vicina in bikini sulla sdraio a pochi passi da noi... 

Vorrei domandare all'Autore come è nato il libro, a chi si è ispirato, in quanto tempo, dove, perchè... 

Domandargli se Valeria, dotata dei più belli occhi che abbia mai visto, ha gradito la dedica ed, ovviamente, la fatica libraria... 

Domandargli se ha intenzione di continuare a scrivere e se ha scelto un altro filo conduttore: i capelli, il seno, il sedere, la musica... 

EMILIO VITTOZZI

Pasquale Langella -"Il Lettore Smarrito"

Da pascal, 2 Luglio, 2026

Colonnese Editore 

Colonnese Editore ha dato alle stampe il quarto libro di Pasquale Langella, "Il Lettore Smarrito", che aveva già firmato "Stupidario librario", "'O libraro" e "Casomaicipenso".

In una recensione del 2021 scrissi che se dovessi raffigurare i "librai indipendenti" di questi tempi li disegnerei in novelli don Chisciotte della Mancia (di Miguel de Cervantes) o Hiro Onoda (il militare giapponese noto perchè dopo quasi 30 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1974, nella giungla sull'isola filippina di Lubang, venne arrestato perchè si rifiutava di credere che la guerra fosse finita)... 

Pasquale Langella, da oltre undici anni titolare di una libreria a Via Port'Alba, regno dei librai storici napoletani, don Chisciotte? 

Pasquale Langella come Hiro Onoda? 

Si, perchè, oramai le librerie stanno vivendo una grave e profonda crisi e l'ignoranza avanza sovrana...

Il "combattente" Langella ha il "fuoco sacro" della lettura da quando, in gioventù, gli venne regalato una copia di "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi... 

Il suo motto è di una chiarezza estremamente esaustiva: "Le piccole librerie vanno curate quando sono aperte, non commemorate quando chiudono!"...

 "Il Lettore Smarrito" è un ironico viaggio surreale nel microcosmo di una libreria di Napoli: Langella ha raccolto le frasi più curiose, divertenti, assurde che un piccolo libraio come lui si sente rivolgere ogni santo giorno. 

Tutto ciò a Via Port'Alba, che è stata il punto di incontro di librai, editori, scrittori e musicisti: dove passeggiavano Benedetto Croce, Ungaretti, Montale, Pasolini, Eco, Ginsberg. 

Non voglio riportare nessuna battuta da "Scusate, avete...", "Dubbi Amletici", "Follia quotidiana", "Non si vendono libri scolastici", "Aforismi librai", "filOSHO" ma riportare un mio quesito a cui coloro che leggeranno quest'opera potranno rispondere: "Ma tutti questi ipotetici/presunti "clienti" sono scemi o fanno gli scemi?"... 

Sono riportate alcune domande che ti fanno porre questo dubbio, a cui io non so rispondere: e Voi che lo leggerete il libro ci riuscirete? 

EMILIO VITTOZZI

Claudio Pennino - "NTALLIARSE"

Da pascal, 24 Giugno, 2026

  • Maggio 2026
  • Colonnese Editore 

Voglio proporre a tutti coloro che mi stanno leggendo un tema da discussione sotto l'ombrellone... 

La farfallina di Belen? Ma no, volata via, da fiore in fiore... 

Il look estivo del Ministro Salvini? Prevedibile, basta osservare in che contesto si trovi...

Il prossimo Festival di Sanremo targato Stefano de Martino? 

Beh, si entra in discorsi alquanto regionalistici... 

No, io voglio proporre a tutti l'acquisto ed, ovviamente, la lettura di un opuscolo di Claudio Pennino, edito da Colonnese, dal titolo "Ntalliarse".

Ovverossia l'arte napoletana di perdere tempo facendo cose inutili. E' sicuramente il rimedio contro il logorio della vita quotidiana. 

"Ntalliarse", ricorda il buon Pennino, non significa semplicemente oziare, ma fermarsi, indugiare, rallentare con grazia. 

E' una filosofia implicita, una visione del mondo che rifugge la fretta e l'ossessione del risultato. 

Chi non conosce il detto "S'addorme cu 'a zizza mmocca" (si addormenta succhiando la mammella)? 

L'espressione è di una tenerezza disarmante e, allo stesso tempo, di una finezza psicologica sorprendente: l'immagine è quella primordiale del neonato che, sazio e al sicuro, si addormenta lentamente mentre succhia ancora la mammella. 

L'agevole opera di Pennino riporta altri 33 modi di dire sempre inerenti l'ntalliarse, tutti interessanti, tutti atti per una discussione sotto l'ombrellone, in riva al mare, con una bibita ghiacciata in mano in un'intelligente, simpatica, coinvolgente azione di intalliarse... 

EMILIO VITTOZZI

Giovanni Renella - "Trame diverse"

Da pascal, 17 Giugno, 2026

Edizioni Clandestine € 11,99 

Dopo "Don Terzino e altri racconti" e "Punti di vista", Giovanni Renella ha scritto "Trame diverse". 

L'Autore, giornalista-pubblicista, con un passato nei servizi radiofonici esteri della RAI, è stato Consigliere Comunale ed Assessore al Comune di Portici (Napoli). 

Attualmente è Funzionario del Ministero dell'Economia e delle Finanze. 

Nonostante il gravoso impegno lavorativo, ha trovato il tempo e la voglia di firmare un gradevolissimo libro di 109 pagine con 43 racconti: poche centinaia di parole a racconto, secondo Renella, sono sufficienti per sorprendere e catturare il lettore... 

Poche centinaia di parole per saltare da una storia all'altra: Giovanni, infatti, propone un vero e proprio "gioco letterario"... 

L'identità dei protagonisti viene svelata soltanto nelle battute finali, catturando l'attenzione fino all'ultima riga! Il libro è una raccolta di storie molto brevi, pensate per essere lette in pochissimi minuti, che lascia il lettore con un phatos veramente innegabile. 

Non intendo qui spoilare molto di più ma solo consigliare la lettura di questa agile opera, assolutamente leggera ma sicuramente non priva di tanti significati. 

Una lettura per l'ombrellone e, perchè no?, discuterne con il vicino fra una nuotata, un incontro di scala 40 o una gara di ballo serale. 

EMILIO VITTOZZI

Chiara del Vaglio - "La cena della quarta A"

Da Maghdoux, 19 Aprile, 2026

infugaEDIZIONI 

Un gruppo di ex compagni del Liceo Artistico di Napoli si ritrova per una rimpatriata, dopo ben trent’anni. Trent'anni, una vita intera.. Ragazzi divenuti Uomini e ragazze, oramai, Donne... 

I flirt di quello spensierato periodo scolastico riappaiono maturi... 

Alla fine della serata, uno di loro viene trovato morto nel parcheggio del ristorante. Chi lo ha ucciso? Perché? La complicità che avevano ritrovato durante la cena lascia il posto al sospetto: trent’anni sono tanti, tantissimi e, quindi, nessuno sa niente degli altri... 

Chiunque di loro potrebbe essere coinvolto nel delitto, anche perché ognuno sembra avere qualcosa da nascondere… 

Eh, si, si... 

È "La cena della quarta A, delitto a Coroglio" di Chiara del Vaglio: un testo che accompagna il lettore, pagina dopo pagina, fino alla 306, tenendolo avvinto in una narrazione che si svolge su più livelli sino all’epilogo, assolutamente inatteso... 

Nata a Napoli, ma da anni residente a Milano, Chiara del Vaglio è di professione musicista, lavoro che l’ha portata a viaggiare in giro per il mondo, calcando palchi di teatri e stadi. Non solo musica, perché nella sua vita ha coltivato diverse passioni, come il Calcio (è infatti tifosissima del Napoli), la lettura di romanzi gialli (è cresciuta leggendo le avventure di Sherlock Holmes) e la scrittura (collabora con alcune riviste online). Nel 2014 firma "Inter-Napoli delitto a Milano", nel 2023 "Da Maradona al 3° scudetto" (con le vignette del suo famosissimo Papà, Paolo, valentissimo Umorista grafico di fama nazionale!). 

Il "giallo" non è il mio genere preferito ma, senza alcun dubbio, posso sottoscrivere che questo libro mi è piaciuto, si legge molto bene, "prendendoti" al punto che ti trovi a leggere, pagina dopo pagina, per cercare di capire chi è l'assassino... Il maggiordomo? 

Il cuoco? 

Il giardiniere? 

L'autista? 

No, l'assassino è... 

EMILIO VITTOZZI

We use cookies on our website to support technical features that enhance your user experience.

We also use analytics & advertising services. To opt-out click for more information.