UNA VITA PRESA A... BRACCIATE

Da Maghdoux, 10 Ottobre, 2024

Come annunciato dal Comunicato n.34, Mercoledì 9 Ottobre, nella sede di Porta Nolana, si è svolto l'Incontro con Angela Procida, Medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024 nella specialità 100 dorso. 

Accolta da decine di Colleghi in servizio e da quelli in quiescenza, la Campionessa si è sottoposta all'interrogatorio di Emilio Vittozzi (mancava solo la lampada da Polizia...), che ha posto domande per scoprire sia l'Angela Donna che l'Angela Atleta. Le risposte sono state tutte chiare, esaustive e sincere. 

Il Presidente del Cral Circumvesuviana, Gennaro Pallonetto, le ha donato una "Penna d'Autore" in legno d'ulivo del Maestro Aristide Zeppetella, uno zaino con borraccia, una pergamena della Ferrovia Circumvesuviana e un mazzo di fiori. 

Il quaderno su cui Vittozzi aveva annotato le sue tante domande è stato corredato dalle firme di tutti i presenti e consegnata all'Ospite d'Onore. 

Non è mancato il buffet dolciario e il brindisi finale fra tutti i presenti che circondavano Angela, con affetto, nella varie foto-ricordo. 

La prossima Manifestazione sarà con il Collega Giovanni Pisacane (presente all'Incontro), Autore del libro "Oltre il campo". 

Servizio Redazionale

Buon Compleanno, Giancà!

Da pascal, 22 Settembre, 2024

Una Festa di Compleanno per festeggiare i 65 anni di Giancarlo Siani... Ma non è morto? 

Non è stato ucciso dalla camorra con 7 colpi di pistola alla testa il 23 Settembre 1985? Fisicamente si, ma rimane vivo, ben vivo, nel cuore dei familiari, dell'Organizzazione no-profit "Contro la camorra", di "Radio Siani"! Cosicchè una grande torta alla panna e cioccolato fondente, una bottiglia di spumante, dei bicchieri verdi, dei tatzebao e... "Buon Compleanno, Giancà!". 

Questo è l'augurio di quanti si sono radunati, dinnanzi la sede de "il Mattino" alla Torre Francesco del Centro Direzionale di Napoli, Giovedì 19 Settembre 2024 in occasione del 65° anniversario di nascita di una delle tante, troppe Vittime innocenti di camorra. Si, una festa perchè, come rimarcato dagli Organizzatori (Giuseppe Ruocco in primis), "Non muore mai chi si batte per la Verità!".

 E Giancarlo è caduto sotto i colpi della criminalità organizzata proprio per la Verità, la Legalità, la Giustizia!! L'Organizzazione no-profit "Contro la camorra", per questa tredicesima edizione dell'Iniziativa, in stretta e proficua collaborazione con "Radio Siani" (Giuseppe Scognamiglio in primis), avevano lanciato il concorso giornalistico "Giancarlo scriverebbe di...", a cui hanno aderito ben 31 persone di diversa età, sesso, estrazione sociale. 

Oggi, dunque, Giancarlo avrebbe 65 anni: forse avrebbe qualche filo d'argento sulle tempie o, forse, sarebbe calvo come chi scrive ma, sicuramente, avrebbe lo stesso sorriso cancellato dalla raffica di camorra. 65 anni: l'età dei bilanci... Ci si avvicina alla terza età, il fisico mostra gli inevitabili segni del tempo inesorabile (pancetta, rughe sul viso, borse sotto gli occhi, capelli più radi e più chiari di prima...), si comincia ad intravedere il traguardo della propria attività lavorativa: insomma, è una tappa veramente fondamentale per un uomo. 

Mi sono immaginato, per tutte le edizioni a cui ho partecipato, come avrebbe scritto della storia di Petru Birladeanu, Pasquale Miele, Salvatore Barbaro, Francesco Pio Maimone. 

Anch'io ho mangiato la torta (la mia diabetologa me lo permette una volta a settimana!), anch'io ho bevuto lo spumante, anch'io ho posato dietro la torta, anch'io ho urlato "Buon Compleanno, Giancà!". 

P.S. - particolare che in molti hanno sottolineato: io indossavo una t-shirt recante la foto di Francesco Pio Maimone, ennesima Vittima innocente di camorra, che Sabato 14 Settembre 2024 avrebbe compiuto 20 anni... -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 'A CAMORRA SONG' IO... ma tengo 'na speranza! (Omaggio al Gruppo de 'A67 - 2005/2024 - nel ricordo di Giancarlo Siani)

 'A CAMORRA SONG' IO che acquisto merce di contrabbando, abbigliamento, profumi, giocattoli, tutto falso, rubato o contraffatto; 

'A CAMORRA SONG' IO che pago il pizzo per tenere aperto il magazzino, il cantiere, la fabbrica dove i miei dipendenti lavorano a nero;

 'A CAMORRA SONG' IO che provo schifo e sbraito per l'immondizia per strada ma lascio i miei mobili vecchi a marcire tra le auto parcheggiate; 

'A CAMORRA SONG' IO che giro col coltello o la pistola in tasca;

 'A CAMORRA SONG' IO che penso fino a quando si uccidono tra loro; 'A CAMORRA SONG' IO che solo se muore qualcuno a cui volevo bene capisco che non si uccidono solo tra di loro; 'A CAMORRA SONG' IO che ti ho dato il voto perchè mi hai promesso il lavoro, mi hai fatto un regalo, mi farai un favore; 'A CAMORRA SONG' IO che ho paura di parlare;

 'A CAMORRA SONG' IO che non ricordo che il 19 Settembre (Festa di San Gennaro) è il Compleanno di Giancarlo Siani... 

E come afferma Don Antonio Mazzi 

"Abbiamo bisogna di vedere il cielo. Solo da sdraiati e in solitudine, si vede il cielo. E' tempo di riprendersi il cielo, l'immenso che sta dentro e fuori di noi, le stelle che brillano e ci indicano la strada, la luce che sprigionano a tappeto nei nostri sogni. Riprendiamoci il cielo, anche se le lacrime non smetteranno di essere gonfie e salate, anche se il cuore si stritolerà nel dolore, anche se lo stomaco si contorcerà di fronte alle cattiverie. Sappiamo che dopo il buio dobbiamo ricominciare... Distesi, guardando il cielo.". 

Stasera, tutti Noi, ma proprio tutti, nel ricordo di Giancarlo, distendiamoci e guardiamo il cielo! 

EMILIO VITTOZZI

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VIVA I NEO-PENSIONATI

Da Maghdoux, 4 Settembre, 2024

Causa trasferimento del "Fondo di Solidarietà" nei nuovi locali della Stazione di Napoli Porta Nolana, la sede del CRAL Circumvesuviana, messa (quasi) a nuovo dal duo di pulizia Salvatore La Monica-Emilio Vittozzi, Martedì 3 Settembre è stata meta di vari Macchinisti & personale vario chiamati dalla "Cassa Macchinisti Augusto Bianco". L'occasione era la premiazione, con targa in legno e medaglione, per Giovanni Ragozzino (Padrino Giosuè Formisano), Angelo Bianco (Peppe Aurino), Fulvio Acciavatti (Nadia Vitiello). 

Il neo-Pensionato Umberto Ceraso ha ricevuto dal suo Padrino, Antonio Petrillo, un gran bel orologio da taschino. Baci, abbracci, sorrisi a 32 denti fra vecchi e nuovi colleghi, in un'atmosfera informale, amichevole, cameratesca.

Il Presidente della "Cassa Macchinisti Augusto Bianco", Peppe Aurino, ha condotto la simpatica cerimonia che ha avuto anche momenti di commozione. In una prospettiva futura, a livello dirigenziale, Aurino ha auspicato la partecipazione più diretta, coinvolgente, di Macchinisti più giovani, neo-assunti. 

Buffet finale per i presenti con tanto di foto da parte di Luigi Russo. 

Lunga Vita ai Macchinisti Pensionati! 

Servizio Redazionale

 

 

 

 

la solitudine dell'ala destra - Recensione di Emilio

Da Maghdoux, 4 Settembre, 2024

Da sempre mi piace girare per le bancarelle dei libri invenduti/usati di Port'Alba/Piazza Dante: certo, non ci sono più nè "Guida", nè "Pironti", ma ci sono "Colonnese" e "Langella". Lì, su quelle bancarelle, con un/due/cinque € puoi portarti a casa un testo di cui non sapevi l'esistenza o che non eri riuscito ad acquistare al momento della sua uscita. 

Si, il dito, alla fine, è sporco di polvere, ma non importa: è il minimo per la... Cultura! Lì, nei giorni caldi di Agosto, ho acquistato "La solitudine dell'ala destra" di Fernando Acitelli - Einaudi Tascabili - Marzo 1998. L'Autore è nato a Roma nel 1957, dove negli anni '70 ha giocato nelle giovanili della Standa e della Romulea come terzino destro. In questo libro ha raccontato 185 giocatori che hanno fatto la storia del football e di ognuno ha eseguito un ritratto in rapidi, efficacissimi versi: in pratica, è la storia poetica e struggente di un manipoli di eroi che hanno trovato, accanto all'album delle figurine Panini, un altro luogo, fatto di parole, per restare tra noi, per sempre... 

L'opera si divide in 7 capitoli: "Prologo con pionieri", "Uscì piangendo dal Maracanà", "Bacio dorato alla Rimet", "Lancio wagneriano", "Alle spalle di Schumacher", "Si fa presto a dire Baggio!" e "I "sommersi" salvati...". Credo che non manchi nessuno fra questi 185, ovviamente considerando la data di uscita del libro, anche se qualche Commissario Tecnico "nostrano" oserà affermare "Ma manca X e Y...". (Veramente lo feci anch'io quando lessi "Con i colori del cielo e della notte" di Raffaele Procacci che scrisse per la Phasar Edizioni nel Marzo 2008, 100 poesie per i 100 anni di storia dell'Inter: gli contestai l'assenza di Felice Centofanti e Jurgen Klinsmann mentre nei 100 erano stati inseriti Dennis Bergkamp e Darko Pancev...). 

Ma, tornando all'Autore di questo libro, bisogna dire che oltre a Procacci ed Acitillo, anche Giacomo Leopardi scrisse di Calcio in "A un vincitore nel pallone" del 1821 dedicata a Carlo Didimi; Umberto Saba ne scrisse ben 5: "Squadra paesana", "Tre momenti", "Tredicesima partita", "Fanciulli allo stadio" e "Goal"; Manuel Montalban, Eduardo Galeano, Pierpaolo Pasolini, Joseph Ratzinger firmarono proprie riflessioni sul tema. Nel 1985, l'allora "semplice" cardinale teologo tedesco, divenuto poi Papa Benedetto XVI, scriveva in questi termini: "Nessun altro avvenimento sulla terra può avere un effetto altrettanto vasto, il che dimostra che questa manifestazione sportiva (si riferiva ai Mondiali di Calcio) tocca un qualche elemento primordiale dell'umanità". Il Calcio, cioè, percepito come un concentrato di stati d'animo e di vissuto, emanazione diretta dei grandi poemi epici di età classica. La Vita come il Calcio, il Calcio come la Vita. Imprevedibile. 

Come lo svolgimento del tema in classe di un giovane alunno amante del Calcio: "Il candidato parli del suo Poeta preferito" 

- Risposta "Il mio Poeta preferito è l'ala destra del Torino Calcio Claudio Sala, denominato il "Poeta del Gol"... Per finire, invitando tutti alla lettura di questo agile e godibilissimo libro, non intendo nascondermi citando le poesie che mi hanno colpito: Benito Lorenzi, Luisito Suarez, Joaquin Luca Peirò, Tarcisio Burgnich, Jair, Mario Corso, Angelo Domenghini, Giacinto Facchetti, Sandro Mazzola, Roberto Boninsegna, Claudio Sala, Giuseppe Bergomi, Karl Heinz Rummenigge, Ivan Zamorano, Youri Djorkaeff, Paolo Sollier, Roberto Filippi (tanto per annotarne solo 17...) Buona lettura! 

EMILIO VITTOZZI

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ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Da Maghdoux, 13 Agosto, 2024

Lunedì 12 Agosto 2024 - ore 9,40 - un gruppetto di Militanti Antifascisti, nonostante il gran caldo di questi giorni, nonostante la data, si è dato appuntamento sotto la targa commemorativa di Via Cappiello a San Giorgio a Cremano della Famiglia Cappiello, sterminata a Sant'Anna di Stazzema il 12 Agosto 1944 dai nazifascisti.

 Nell'orrenda strage furono uccise 560 persone, tra cui molti bambini e donne, di cui 17 napoletani. In questo caldo lunedì d'Agosto si è reso omaggio a Francesco Cappiello (28 anni), Nina Castelli, Moglie (22), Maria Grazia Cappiello, Figlia (1), Giuseppina Cappiello, Sorella (25). 80 anni son passati ma, purtroppo, il virus "fascismo" non si è estinto come ci si augurava il 25 Aprile 1945... 

Ondate revisioniste, negazioniste, invadono tutto il Paese, scopertosi razzista, xenofobo, violento, gretto, meschino, quasi asociale.

 "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perchè ciò che è accaduto può ritornare" scrisse Pietro Levi; convinti di ciò una ventina di persone (Uomini e Donne, tutti al di sopra dei 60 anni...) si è stretta attorno alla corona d'alloro del Comune di San Giorgio a Cremano.

L'occhialuto Michele Vanacore, vera "anima" del Comitato Antifascista Portici per Stazzema, ha brevemente parlato delle future iniziative per ricordare le Vittime delle violenze nazifasciste, a Portici, a Castellammare di Stabia, a Sant'Anna di Stazzema, a Marzabotto, che l'Italia ha incominciato a conoscere solo dagli anni '90. 

(Foto di Luigi Serrapiglio) 

Emilio Vittozzi

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VIVA I LIBRI! Pare che questa sia la volta buona...

Da Maghdoux, 8 Agosto, 2024

A Napoli nella Galleria Umberto riapre il "Mondadori Bookstore": dopo una falsa partenza per problemi legati a pratiche amministrative (?), c'è stato il taglio del nastro alla presenza del Sindaco della città, Gaetano Manfredi. 

«Ci sono state un po' di traversie amministrative con i vari Enti - ha spiegato Manfredi, giunto all'inaugurazione con ben 75 minuti di ritardo (!) - ma l'importante è che questo percorso, che noi come Comune abbiamo accompagnato, si sia concluso. Recuperiamo uno spazio molto importante dal punto di vista culturale, di animazione della Galleria su cui stiamo facendo un investimento significativo di riqualificazione». 

Il "Mondadori Bookstore" di Napoli si sviluppa su una superficie di mille metri quadrati, con un'offerta di 148mila volumi dai grandi classici ai best seller, tra narrativa, saggistica e varia, dall'area "We are Junior" che include libri per bambini, giochi didattici e fiabe illustrate per stimolare la fantasia dei più piccoli, all'innovativo reparto dedicato al fenomeno dei Manga e dei fumetti Just Comics, che strizza l'occhio alla Generazione Z. Con un affaccio sullo storico "Teatro Salone Margherita", la libreria è caratterizzata da arredi che si armonizzano con l'atmosfera liberty del luogo, rispettando gli elementi architettonici e ospita inoltre uno spazio dedicato alla musica e al cinema; ci sono aree book buvette, free coworking hub e reading space riservate alla lettura e allo studio, ed ancora, uno spazio per enodegustazioni e uno riservato agli eventi, pronto a ospitare alcuni tra i personaggi più importanti del panorama artistico locale, nazionale e internazionale. 

Il "Mondadori Bookstore" sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 20, il sabato fino alle ore 21. Chi scrive ha partecipato con una t-shirt azzurra (ben visibile nella foto) ma non è rimasto particolarmente colpito dalla libreria: si, ci sono 148mila libri, c'è il bar, c'è la "zona lettura" ma manca l'atmosfera che caratterizza le librerie, piccole o grandi che siano. La musica in sottofondo non favorisce la concentrazione nella lettura, seppure fugace. A me piacciono le librerie come quella di Pasquale Langella a Port'Alba o di Diego Penna ("Libridine") a Portici. 

EMILIO VITTOZZI

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TONINO SCALA "Lo sparatrappo"

Da Maghdoux, 2 Agosto, 2024

 Edizioni MEA € 10,00 

Bello! Bello!! Bello!!! A me è piaciuto. E pure assai... 

Il libro di Tonino Scala "Lo sparatrappo" è un divertente giallo d'amore.

Mario, lo spicciafaccende, ex poliziotto oramai disoccupato, riceve una richiesta di lavoro da parte di un uomo, Gerardo, che si sente tradito: scoprire chi è l'amante della moglie, Genoveffa. 

Gli indizi per giungere alla conclusione? Fogli con su attaccato dello sparatrappo su cui sono riportate frasi d'amore, quelle che l'amante di Genoveffa lascia disseminate sui muri, sui mobili della casa di Gerardo, nel palazzo... 

Frasi comuni incise con una scrittura da manuale su sparatrappo medico. Chi sarà l'autore? Un medico? Un infermiere? Mario non vuole domandar nulla a Genoveffa perchè "...mica le posso dare questa soddisfazione!". 

Nella Città delle Acque, Castellammare di Stabia, il buon Mario inizia ad investigare. 

Con "Malatia" di Peppino di Capri, "Mille giorni di me e te" dei Pooh, "Meza canzone" di Nino d'Angelo, "Stasera che sera" dei Matia Bazar, "Mi sono innamorato di mia moglie" di Gianni Nazzaro colonna sonora delle difficilissime indagini. 

Mario elabora tutte le possibili soluzioni con un impegno profuso con professionalità e serietà. 

Arriverà alla risoluzione che lo lascerà sbigottito, attonito e, finanche, un pò felice... 

Il lettore fagocita le 128 pagine con vero piacere, interesse, curiosità; il più coinvolto potrà, prima della fine, fare le sue valutazioni. 

Si, è un giallo d'amore, scritto con intelligenza, passionalità, umorismo dallo scrittore stabiese che scrive per...

non andare in analisi.

 EMILIO VITTOZZI

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"LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA"

Da Maghdoux, 22 Luglio, 2024

Einaudi € 14,50 

Per ricordare la caduta del Duce, la Famiglia Cervi in Campegine (Reggio Emilia) organizzò la "Pastasciutta in piazza" sottolineando, così, che la pasta era in bianco e le camicie no... 

Un modo conviviale per festeggiare l'inizio della fine del Fascismo: per "celebrare il più bel funerale" si pensò di distribuire della pasta condita con burro e formaggio a tutta la popolazione ancora viva. 

Il 25 luglio 1943 i Fratelli Cervi e la loro famiglia, per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, prepararono e offrirono chili di pasta a tutta la comunità della vicina Campegine. 

I Cervi sapevano che la guerra non era certo finita e il nemico non era sconfitto: solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre 1943, i Sette Fratelli, insieme a Quarto Camurri, vennero fucilati dai fascisti a Reggio Emilia. 

Ma quel giorno decisero comunque di festeggiare insieme, uniti nella speranza di un mondo libero e democratico. Questa tradizione continua ancora oggi, simbolo di Antifascismo, pace e convivialità contro ogni ingiustizia e dittatura. Viviamo tempi difficili, quasi asociali, con una destra al governo sempre più becera, arrogante, violenta, razzista. 

L’importanza di questo appuntamento non è legata soltanto al fatto storico della 'Famiglia Cervi, ma all’attualità del nostro contesto sociale: il sentimento antidemocratico è diffuso ed è un pericolo che vediamo anzitutto nell’atteggiamento di chi contribuisce ad alimentare odio, intolleranza, diseguaglianze. 

Il contrario del fascismo è la democrazia; per questo tutti dovremmo riconoscerci antifascisti e sentirci uniti anche in questa "Festa della Pastasciutta" che si svolge in innumerevoli paesi italiani.

 A Portici l'appuntamento è Giovedì 25 Luglio, alle ore 18.30, al Viale Bernini con l'organizzazione della Rete Associativa "Verso il 25 Aprile". 

Personalmente invito tutti a leggere "Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana" (Einaudi) per "entrare" a pieno nello spirito dell'Iniziativa: è un libro di 356 pagine riportante l'ultima azione di 112 condannati a morte i quali conclusero la loro parte di lotta comunicando ai familiari o ai compagni un'estrema, ultima notizia di se, un addio, un mandato, un sigillo ideale. 

Con la denominazione di "Lettere di condannati a morte" si intende lettere o messaggi di Partigiani scritte quando essi, catturati dai nazifascisti, già sanno che verranno uccisi... 

Tutte, e sottolineo tutte, le lettere sono struggenti, grondanti di Amore per l'Italia, la Libertà, la propria famiglia: di tutte, dovendo sceglierne solo 4 da rimarcare ho scelto quella di Domenico (Nino) Bertinatti, Pedro Ferreira, Aleandro Longhi (Bianchi), Giancarlo Puecher Passavalli, senza nulla togliere alle rimanenti 108! Giovani e giovanissimi, in galera, prossimi alla morte per mano di un nemico "aiutato" da Italiani, scrivono ai familiari, alla madre, alla moglie, alla fidanzata, ai compagni di studio, di lavoro, di vita: appartengono alle realtà sociali e culturali più diverse, che lasciano al lettore meno superficiale una profonda amarezza, una sincera commozione... 

EMILIO VITTOZZI

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In un mare senza blu - di Francesco Paolo Oreste

Da Maghdoux, 21 Giugno, 2024

Si è svolta Martedì 11 Giugno, presso i locali di Porta Nolana del CRAL Circumvesuviana del Presidente Gennaro Pallonetto, l'annunciata presentazione del libro "In un mare senza blu" di Francesco Paolo Oreste, figlio dell'ex Capotreno Nunzio. 

E' la quarta fatica dell'Autore dopo "Mi sono visto di spalle che partivo" (2010), "Dieci storie sbagliate. Più una" (2014), "Il cortile delle statue silenti" (2015). 

La capiente sala era gremita in ogni ordine di posto, con la presenza di Colleghi e Studenti, figli dei Soci, che, conseguendo la Laurea o il Diploma di Scuola Media Superiore, sono stati "omaggiati" con una "Penna d'Autore" del Maestro Aristide Zeppetella e diploma annesso. Come sempre, Emilio Vittozzi ha posto domande di vario genere a Francesco, che ha risposto con semplicità ed argomentazioni varie.

In più ha posato con i premiati ed autografato i libri venduti allo stand di Salvatore Tanzillo. Non sono mancati i dolcini finali con tanto di freddo spumante italiano. 

Momento veramente suggestivo quando Francesco ha raccontato i suoi legami con il Cral della Circumvesuviana, di cui ha usufruito delle colonie estive e dei giocattoli della Befana. 

In poche e scarne parole, l'ennesima manifestazione riuscita del CRAL Circumvesuviana...

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Pasquale Magliulo

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